giovedì | by domenico



Problem solving:
I problemi si risolvono a valle


Ci mancava solo lui, Mr prezzi! Antonio Lirosi, dal curriculum rispettabilissimo, è il nuovo paladino dei cittadini. Signori non disperate se il vostro potere d'acquisto sta diminuendo, e se gli stipendi non aumentando risentono dell'inflazione, da qualche settimana grazie al nuovo garante, oltre ad essere piu' tutelati, recupereremo anche il maltolto.
Ironia a parte, viene da chiedersi, il motivo per il quale si continuano ad "inventare" authority, per tutelare i piu disparati diritti, invece che, colpire i problemi dalla radice, con poteri e sanzioni reali.
Sembra assurdo ma in Italia, attualmente ci sono circa 15 authority, e risulta addirittura difficoltoso individuarle tutte, sia chiaro che, ognuna di esse, è dotata di un proprio apparato amministrativo. Partendo dal presupposto che settori vitali, meritano un'attività di vigilanza e garanzia peculiare, viene da chiedersi se frammentando i diversi settori(e limitandone i poteri) si raggiunge l'obiettivo, oppure, sarebbe opportuno e preferibile centralizzare un'unica e forte autorità centrale, con poteri sostanziali e forti.
Oggi abbiamo Consob,Isvap,Antitrust,Cnipa(informatica nelle PA),Agcom, e ancora le autority relative a elettricità e gas,privacy,fondi pensione,lavori pubblici, inolre esiste il garante del contribuente per il fisco e la burocrazia,per le società no-profit e onlus,per le fondazioni bancarie, per i trasporti, quella che tutela i diritti dei detenuti, e per finire quella guidata da Mr Prezzi...
Per rifletterci su, vi riporto la famosa storiella della "gara di canoa":

-Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivo' il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.
Il gruppo di progetto scopri' dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacita' gestionale: ingaggio' immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.
Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei super visori e uno ai remi.
Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: "Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilita' ".
L'anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.
La società italiana licenzio' immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparo' una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana e' impegnata a progettare una nuova canoa-.


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