Una triste settimana...
Il New York times ha scelto questa come "funniest picture", la foto più simpatica della settimana. Dev'essere stato un periodo assai triste.
lunedì | by Stefano Reves S. | nyt. funniest picture
lunedì | by Stefano Reves S. | nyt. funniest picture
Una triste settimana...
Il New York times ha scelto questa come "funniest picture", la foto più simpatica della settimana. Dev'essere stato un periodo assai triste.
| by Stefano Reves S. | berlusconi divorzio, berlusconi lario
Veronica Lario è una visionaria
domenica | by Stefano Reves S. | berlusconi divorzio, berlusconi lario
Silvio, consolati con Adebayor
Quando si tratta di gossip, gli elementi più interessanti vengono fuori dai commenti dei lettori.
- dispiace Presidente , ci rifaremo con Adebayor!
- celtic, bayern monaco, UTD e liverpool: solo fortuna??? Certe volte il silenzio , oltre che d'oro, è d'OBBLIGO!!
- Mi sa che la signora non sa fare la moglie. Una buona moglie sa
tenersi stretto il proprio uomo, a prescindere dai soldi.
Invece, sta signora, se ne viene con delle sparate stupide
- tornerà a fare l'attricetta di secondo piano?
- tranquilli raga
farà una nuova legge sul divorzio
- bhe se con il divorzio la moglie avrà il 50% dei suoi averi vul dire che berluscono investirà il 50% in meno sul milan
- un mito,un mix tra Frank Sinatra e JFK.
- uno come Berlusconi è troppo ambito ed amato per avere una donna fissa Silvio divertiti come meglio credi chi piu' di te può farlo e meritarlo?
- Dice che le veline sono ciarpame e lei viene dallo stesso mondo, soubrette o attricetta senza futuro, che non ha mai lavorato nella vita. Dice che vuole separarsi da persona normale ma manda comunicati di qua e di là. E qulcuno pretende che si giudichi Berlusconi per il suo rapporto coniugale, invitando gli italiani a "Pensare". Magari a pensare che Clinton, modello weltroniano di presidenza, si faceva deliziare da una donna che non era sua moglie. Che buffi e patetici che siamo...
- un pensiero in meno per te! ora concentrati sul Milan
- Certo è che Veronica ha una bella faccia tosta a chiedere il divorzio da un uomo che le ha dato fama e ha accresciuto le sue finanze...
- C'è da preoccuparsi, nelle prossime settimane potrebbero saltare alcune leggi. E non è da escludere che venga anche abolito il divorzio in Italia..........
- O ira Lario!... (i palindromi di gipo,Milano)
- beh? che c'è di strano, lui è uno che crede nella famiglia, persona semplice vero padre di famiglia, ...anche delle figlie altrui. E' un incompreso, meno male che viene capito dal 75% di italiani.
- evviva tutti gli italiani che votano per un 70enne che "frequenta le minorenni"
- sig.ra (...?) veronica ci hai stufato...basta!!! w silvio sempre e comunque nei secoli dei secoli...!!!
- povera italia, il premier sputtanato dalla moglie,ibrah che fa le valigie,la crisi economica, io sono disoccupato,buon 2009
sabato | by Stefano Reves S. | Berlusconi Kazakhstan, guardian, Nursultan Nazarbayev
Il mio amico Nursultan
L'articolo precedente, mi ha aggiornato su una circostanza che non conoscevo:
"Nel mese di Ottobre, a seguito di una visita in Asia Centrale, Berlusconi ha invitato diversi imprenditori, accorsi per un meeting, a scegliere il Kazakhstan come sede per le loro vacanze: "lì c'è un galantuomo mio amico. Non per niente ha il 91% dei consensi e fa cose straordinarie".
L'uomo a cui il Premier si riferisce è Nursultan Nazarbayev, attuale presidente kazako, accusato (tra le altre cose) di aver manipolato le elezioni, intimorito gli opponenti, concentrato il potere nelle mani della sua famiglia e di aver manomesso la costituzione così da assicurare la propria permanenza a capo del governo. Qualcosa che dura da 19 anni."
Guardian
| by Stefano Reves S. | Berlusconi guardian
Tutti acclamano Berlusconi l'imperatore.
Come sempre, quando la Stampa internazionale si interessa della situazione politica italiana, sforna prelibatezze assai più nutrienti e saporite di quelle nostrane. Oggi assaggiate questa.
venerdì | by Stefano Reves S. | facebook censura, facebook fiat, fiat obama
Facebook il censore...
Questa mattina ho avuto modo anch'io di apprezzare le capacità censorie del supremo Facebook. Mi son visto rimuovere - e per ben tre volte - la seguente frase di Obama sulla FIAT:
"nobody below 40 knows what on earth this vehicle is"
| by Stefano Reves S.
Lo sport ha perso ancora...
Ed indovinate di chi è la colpa?
giovedì | by Stefano Reves S. | elezioni 2009, locandina pd, satira
mercoledì | by Stefano Reves S. | barzellette partito democratico, elezioni 2009, locandine partito democratico, locandine pd modificate
venerdì | by Stefano Reves S. | barzellette partito democratico, partito democratico, statuto
PD da ridere
Dal libro "Barzellette sul PD", conosciuto anche col nome di "Statuto ufficiale del Partito Democratico".
1. Il Partito Democratico è [...] costituito da elettori ed iscritti, fondato sul principio delle pari opportunità, secondo lo spirito degli articoli 2, 49 e 51 della Costituzione. (bellissima!)
2. Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali. (ha detto "tutti"! proprio "tutti")
Leggete la seguente che è la più bella!!
4. Il Partito Democratico promuove la partecipazione politica delle giovani donne e dei giovani uomini,delle cittadine e dei cittadini dell’Unione Europea
Questa invece è visionaria!
8. Il Partito Democratico promuove la trasparenza e il ricambio nelle cariche politiche e istituzionali. Le candidature e gli incarichi sono regolate dal Codice etico del partito
10. Il Partito Democratico promuove la circolazione delle idee e delle opinioni.
Art. 21. Non possono aderire al Partito Democratico come elettori o come iscritti, non possono essere candidate a cariche interne del Partito o essere candidate dal Partito a cariche istituzionali le persone che risultino escluse sulla base del Codice etico.
2. Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati.
3. Gli iscritti al Partito Democratico non possono ricoprire una carica monocratica di governoo far parte di un organo esecutivo collegiale per più di due mandati pieni consecutivi o per un arco temporale equivalente.
mercoledì | by Stefano Reves S. | crocifisso in legno, michelangelo, nyt
Sul Nyt di oggi, compare un articolo che pone numerosi interrogativi sul celebre Crocifisso in legno, recentemente attribuito a Michelangelo.Bello, ma sarà autentico?
E' la domanda sollevata da alcuni esperti d'arte, dopo che lo stato italiano ha speso 3.3 milioni di euro per acquistare un piccolo crocifisso in legno, attribuito al Genio del Rinascimento.
Opere di Michelangelo non se ne vedono spesso. E' però successo che semplici disegni fossero battuti all'asta per 20 milioni di Dollari. Insomma, comparando le due spese, un vero affare. Ma proprio da qui incominciano le perplessità. Se, come in molti dicono, si trattasse di un falso, lo stato avrebbe dilapidato le già esigue risorse per un'opera secondaria. Proprio ora che il ministro per i beni culturali aveva ridotto gli investimenti in favore dell'arte (un miliardo di euro in tre anni).
Secondo Tommaso Montanari, professore di Storia all'Università di Napoli, c'è una vera e propria strategia politica dietro quest'opera. "Della scultura si intende fare un uso prettamente propagandistico". Un'operazione di marketing con in mente un solo fine: mostrare al mondo che il Ministro della Cultura c'è e lavora. Peccato che nel frattempo il patrimonio culturale del paese necessiti di urgenti lavori. Che dire poi di tutti quegli impiegati ministeriali sottopagati. Bisognava investire quei soldi nel restauro, o per aiutare i musei in difficoltà. Quello che è certo è che non si doveva investire in un opera dalle dubbie generalità. "Nel quindicesimo secolo c'erano dozzine di argiani dotati delle capacità per realizzare quel Crocifisso". Questo è il parere di Francesco Caglioti, secondo cui, l'opera avrebbe un valore non superiore ai 100.000 Euro. "Talvolta i miei colleghi se ne dimenticano, ma al ritrovamento di una qualsiasi opera di valore, consegue la necessaria attribuzione ad una grande firma". "E' come se migliaia di lavori rinascimentali, fossero figli del lavoro di una decina di uomini dotati di mille mani".
Non esistono documenti cartacei che dimostrano la paternità dell'opera, Condivi e Vasari, biografi contemporanei di Michelangelo, non menzionano mai piccoli lavori in legno. Secondo Angelo Paolucci, direttore dei Musei Vaticani (emozionantissimi!,ndsr) la Crocifissione sarebbe stata scolpita nel 1495 da un Michelangelo allora ventenne, assieme alla Pietà ed al Crocifisso di Santo Spirito. "Non ho mai visto una Crocifissione di tale qualità". E' il pensiero di Giancarlo Gentilini, esperto del Rinascimento."Questo è il tipico "lavoretto" che avrebbe fatto un giovane artista pur di mantenersi, non possiamo limitarci ad associare Michelangelo con dei capolavori ".
Nel catalogo introduttivo alla mostra tenutasi in Parlamento, Sandro Bondi scrive "in momenti di crisi, come quelli che stiamo vivendo, è indispensabile assegnare quei pochi fondi disponibili ad iniziative di alto valore, preservandole per le generazioni future".
Ma, riprende Montanari, il governo farebbe bene a servire le generazioni future preservando l'immenso patrimonio artistico nazionale, piuttosto che investendo in singole opere. Il Crocifisso è stato esposto in modo tale da favorire l'associazione tra il governo ed un importante simbolo religioso. Se ci fosse stato un soggetto differente, come ad esempio un satiro, dotato di eguale potenziale artistico, dubito che lo stato avrebbe investito tutti quei soldi". "Non hanno comprato un lavoro di Michelangelo, hanno comprato un Crocifisso".
| by Stefano Reves S.
(non) Essere comunisti...
Un colorito sito d'informazione proletaria stamani postava un articolo, tradotto da "The Guardian", e spacciato per editoriale risalente a ieri. Essendo un lettore accanito del bel giornale progressista, non avendo ricordo di quel pezzo, ho subito sentito puzza di marcio, o meglio di muffa. Si, perché una rapida indagine è bastata per scoprire che l'articolo non risale a ieri, 21 aprile, ma al mese scorso. Essere comunisti. Vendere patacche.
martedì | by Stefano Reves S.
Ballaché?
Su rai3 c'è ballarò. Non che io lo guardi, facevo zapping. Ma non ho capito bene una cosa...
Perché Fassino discute con Ribery?
| by Stefano Reves S. | Nicola Latorre facebook
sabato | by Stefano Reves S.
Italian mafia move in to profit from L'Aquila earthquake
Organised crime syndicates have moved into the central Italian region devastated by this month's earthquake and are looking to profit from the reconstruction of the area, according to the head of parliament's anti-mafia commission. Giuseppe Pisanu told an Italian magazine that he was putting together a group of experts to help local authorities deal with mafia-related rebuilding corruption. The April 6 quake levelled or heavily damaged parts of L'Aquila and the surrounding Abruzzo region. Some government officials have estimated that €12bn (£10.6bn) will be needed for reconstruction.
The Guardian
venerdì | by Stefano Reves S. | bill gates, gabriele de luca, machintosh, microsoft, microsoft monstrum, pirati della silicon valley, steve jobs
Oggi storia contemporanea
Quei furbacchioni della Silicon Valley
E' la storia di Bill Gates e Steve Jobs. O se volete di Steve Jobs e Bill Gates. Ma anche di Steve Ballmer e Wozniak. Quattro amici che volevano cambiare il mondo, nonostante al bar preferissero lo scantinato di casa. Sappiamo tutti come andò a finire: missione compiuta. Molti però non conoscono i reali risvolti che portarono Gates e Jobs a diventare due tra gli uomini più ricchi e potenti al mondo. Il film ha infatti un grande pregio: evita di mitizzare due personaggi troppo spesso imporporati da stampa ed ingiustamente idealizzati da giovani per nulla preparati sulle reali vicende che portarono alle nascite di Apple e Microsoft. Sciacallaggi, furti, compromessi diplomatici, pugnalate. Più che inventore del personal computer, Jobs è l'ideatore della pirateria moderna. Gates la "mantide" che gli stacca la testa dopo averlo sedotto. Un lungometraggio che forse non chiarisce abbastanza sulla cattiveria innata, sull'avida speculazione dei due personaggi, ma che incuriosisce ed invita ad indagare. DOS è davvero un prodotto MS? I comandi grafici, intuitivi ed accattivanti sono frutto della genialità di Jobs? Ed il mouse è davvero un'invenzione Apple? La risposta a tutte queste domande è una sola ed è NO. A tal proposito mi torna in mente una discussione che tenni con Gabriele De Luca. Era il 2006 e lo scrittore aveva già pubblicato un curioso libro dal titolo Microsoft Monstrum.
giovedì | by Stefano Reves S.
L'Amministrazione Obama “non dovrebbe sprecare energie in un appello che semplicemente ricicla le stravaganti idee sul potere esecutivo e continua le politiche di detenzione dell’Amministrazione Bush”
( New York Times, 13 aprile 2009)
martedì | by Stefano Reves S.
Siamo ancora in tempo...
Siamo ancora in tempo perché in Abruzzo questo non accada. Non permettere che la speculazione vinca come sempre successo in passato è davvero l'unico omaggio vero, concreto, ai caduti di questo terremoto, uccisi non dalla terra che trema ma dal cemento.
Roberto Saviano
domenica | by Stefano Reves S. | milano, multa mimo
Come si può multare un mimo?
Non ci credete? Guardate qui. Ci voleva la Moratti per spazzare via mille anni del più colorito folclore europeo, nonché settimane sacrifici inimmaginabili. Come ho già detto nel commento sul sito, il silenzio dignitoso di quel povero ragazzo è la più giusta risposta a quei miseri burocrati col cappello bianco.
venerdì | by Stefano Reves S. | fast and furious 4
Fast and fake
Veloci e fasulli. E' come io avrei chiamato il nuovo Fast & Furious. Ennesimo lungometraggio patinato e goliardico che si appropria del mondo delle corse clandestine (quello che conosciamo noi: unto e pericolossisimo) per scaraventarlo in una realtà fantasy smerigliata e compiacente. Qui il trailer da poco uscito. Giusto per farvi un'idea su cosa sia questa serie, oramai diventata vero e proprio status simbol per quella generazione di fighetti pettinati, occorre dire con dubbio gusto, che quotidianamente vediamo sfrecciare davanti a noi mentre sognano di trasformare le avenue delle nostre città, in circuiti autobilistici. Schumacher di periferia, molto più spesso autentici pirati. Che dal nichilismo di questo film traggono quella linfa volgare ed immatura con cui alimentare la loro pericolosa e talvolta tragica follia emulatrice. Un capolavoro degno di censura.