Pubblicità criminali
Macché ingannevoli, queste sono pubblicità pericolose. Criminali.
Stamattina su USA TODAY, uno dei migliori quotidiani di cronaca al mondo, campeggiava la seguente reclame.
Una foto-segnaletica scattata all'attrice Jessica Lohan dopo il suo arresto per guida in stato di ebrezza, associato alla protesta di un'azienda distributrice di liquori. L'oggetto in discussione è il ''breathalyzer", la nuova tecnologia che dovrebbe inibire l'accensione delle automobili a chi avesse alzato troppo il gomito. Come riporta il titolo "una buona idea per Jessica, pessima per noi".
E le giustificazioni sono a dir poco ingannevoli, disoneste, incoerenti con l'adorabile motivetto a piè di pagina: "bevi responsabilmente, guida responsabilmente". Fin qui nulla da ridire, se non fosse per la perla di saggezza accompagnata nella didascalia: "l'installazione di queste apparecchiature in ogni macchina significherà la fine per chi beve responsabilmente. Niente più champagne ai matrimoni. Niente più vino a tavola, ne birra alle cenetra amici".
Definire il tutto deprecabile equivarrebbe a condividere la banalità di certe psico-argomentazioni, degne nemmeno del MughiniSgarbi vs. Grillo (tra cani grossi non si mordono). Eppure non posso esimermi dal criticare l'aver garantito spazio così rilevante a motivazioni tanto basse. Parliamo della prima pagina su uno dei più letti quotidiani al mondo. Dove purtroppo ben si sa, sulla sicurezza il prestigio sa sorvolare, quando chi finanzia non si può comandare.
lunedì | by Stefano Reves S. | breathalyzer, jessica lohan, usa today