mercoledì | by Stefano Reves S. | , ,


L'ultimo ''Pirata'', l'ennesima Fiction

Premessa: Pantani è stato un grande. Un grande campione. Forse come uomo, meno immenso, ma pur sempre un grande. Abbastanza da permettermi di definirlo l’ultimo grande. L’ultimo uomo normale, l’ultimo ad aver accolto con naturalezza un mestiere critico, il Ciclista. Oggi visto, accettato come un fardello, condivisibile solo da una esigua schiera di eletti. Infaticabili e vigorosi eroi.
Sicuramente il germe del professionismo, quello con le copertine patinate, e del merchandising, quello in cui i nostri beniamini sono imbottigliamenti di estathè che pedalano, che sudano, si affaticano per il prossimo super ingaggio, per ottenere un posto nella Top-list degli sportivi più pagati secondo Sports illustrated, c’era già questo professionismo quando lui montava in sella. Egli stesso ha guadagnato tanto. Ma c’è qualcosa dal quale il richiamo della pecunia non è mai riuscito a dissuaderlo: le grandi scalate, sempre più irte, e perigliose. Non le avrebbe mai svendute per nulla al mondo.
Dunque il Pirata sarebbe personaggio ideale per una fiction. Un perfetto uomo d’altri tempi che non si accoda al decadimento di una delle più antiche tradizioni sportive d’Italia. Certamente la più nobile. Un vero eroe. Da incensare, di cui cantare lodi eterne. Soggetto su cui innalzare l’ennesimo monumento alla perfezione umana. Insomma, una perfetta storia da mistificare appieno. Ed in questo compito Rai Fiction ha ben pochi rivali (blockbuster?).
Ora, non voglio dire che sia stato sbagliato fare un film su Pantani.Un uomo raro. Ma pur sempre un uomo. In grado di cogliere strepitosi successi, e di essere implicato in vicende molto meno straordinarie.
Dunque che senso ha questo post? Se prima deifico il personaggio, e poi lo faccio ripiombare alla sua fredda condizione naturale. Forse nessuno. O forse è un vano tentativo di togliere i salamini dagli occhi delle fiction. Le ‘’grandi fiction’’. Quelle non rendono mai dignità ad un uomo. Casomai lo privano.


One Response to “ ”

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  1. FabioBR says:

    Nell'odierno mondo televisivo tutto fa spettacolo, si mette tutto e tutti a nudo per il dio denaro e il dio audience...che tristezza!