| by Stefano Reves S.


Il mondo intero ha mostrato grande preoccupazione per la netta vittoria di Hamas alle ultime elezioni Palestinesi. Infatti il Movimento per la Resistenza Islamica (di cui Hamas è l’acronimo), conquistati 76 seggi su un totale di 132, non sembra voler fermare la sua campagna antisemita.
E’ necessario preoccuparsi così tanto? Non penso.
Io voto Hamas. Vi spiego perché, in cinque , semplici punti

-Perché , come ammesso dallo stesso G.W. Bush, si tratta di un movimento con un’ala armata, non terroristica.

-Perché ha vinto le prime elezioni democratiche in Palestina, battendosi contro un governo estremamente corrotto.

-Perché nei suoi manifesti propagandistici antecedenti le elezioni, intitolati ‘’Cambiamento e Riforma’’, si trattavano esclusivamente argomenti politici ed economici, mai nessuno ha promosso, o annunciato la fondazione di uno stato islamico in seguito alla scomparsa di Israele.

-Perché, la storia conferma, il ‘’paradosso dei contrari’’ scatta molto frequentemente: sono stati gli anticomunisti a fare accordi con gli Imperi comunisti, è stato un conservatore come Sharon a restituire diversi territori occupati.

-Perché, riprendendo le parole di Kissinger, non si negozia con chi parla di pace, ma con chi ha la forza politica per farla.

Insomma ci sono tutti i buoni presupposti affinché i terroristi di oggi, saranno gli statisti di domani.
Foto wikipedia

P.S.
Avrete notato che da oggi, nella colonna in basso a destra, è attiva la funzione per effettuare traduzioni istantanee da e per 12 Lingue.


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lunedì | by Stefano Reves S.


Apologia del Tedoforo

Lo so, lo so, gli sponsor non meriterebbero di essere classificati tra i pedagoghi dello ‘‘spirito Olimpico!’’: Banca San Paolo (bussare Geronzi & Co.), Samsung (chiedere al repubblicano C. K. Kim, per i finanziamenti illeciti ricevuti, ed alle 118 infrazioni commesse durante il rinnovo dell’ aeroporto di Guam), Coca Cola (rivolgersi ai ‘’poco tutelati’’ lavoratori sudamericani), Fiat (…?). Quello ‘‘spirito Olimpico!’’ con cui ci hanno martellato ininterrottamente l’encefalo, quasi fossero certi di convincerci che tutti i Trust sopraccitati, presi da un fulmineo impeto di amor fraterno, tenessero davvero a cuore i principi dell’ Ethos sportivo.
Probabilmente solo Paola Perego (quella che la settimana scorsa accolse negli studi di Verissimo una Sandra Mondaini ''col cuore in mano'', intervistata per esaltare le doti umane del caro Silvio) sarebbe in grado di negare che quel blando spolverio di giusta propaganda civilizzatrice, dissimulasse il tipico manifesto imprenditoriale, fatto esclusivamente di violenta propaganda ammorbante e corruttrice. Per questo non criticherò l’operato dei no Global, ed i loro tentativi di boicottare le Olimpiadi , ma al contempo non mi schiererò dalla loro parte.
Ho accettato di fare il Tedoforo senza troppo badare ai soliti fronzoli organizzativi, indubbiamente necessari per la buona riuscita della manifestazione, per ciò che si trova dietro l’evento mediatico. Perché è lontano dai riflettori e dalle calche annoiate, che si nascondono gli essenziali, unici indispensabili, valori degni di racchiudere lo ‘‘spirito Olimpico!’’. Lontano dagli onori di cronaca, si riesce a percepire qualcosa di positivo: nulla di tangibile al tatto o apprezzabile dallo sguardo, compare qualcosa di indecifrabile che, pur apparendo ‘’trascendentale’’, a volte sembra essere in grado di rendersi foriera dell’ unico messaggio Olimpico: la ragione umana.
E pazienza se non servirà a bloccare confitti ed a siglare accordi di Pace, quale è stato il suo compito per secoli, il suo passaggio sarà sempre un pretesto per provare a smuovere gli animi di qualcuno: dei Politici e della loro corruzione, degli sportivi e del loro continuo degradamento, della gente in generale e della sua presunzione.
Senza tener conto che ora potrò sbeffeggiare il caro vecchio Kostantinos perché nel mio studio ancora oggi continua a ‘’bruciare’’ il fuoco di Olimpia, cosa di cui egli non può ancora vantarsi.


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domenica | by Stefano Reves S.


Chi scrive non ha intenzione di incitare all'uso, ne di promuovere la diffusione di cannabis o altre sostanze droganti. Vuole soltanto dimostrare quanto siano infondate le conclusioni a cui è giunto l'ultimo emendamento antidroga promosso da Alleanza Nazionale. Che si tratti di un programma la cui unica finalità è quella di aggraziarsi le simpatie di migliaia di mamme preoccupate per le amicizie dei loro figli, è cosa piu' che nota.
Non è mai leggera, è scienza

Nascosto tra le pieghe interne del Decreto Legge sulle Olimpiadi Invernali, è passato Giovedì in sordina il maxi-emendamento in materia di droghe. Lanciamo un grido di allarme per queste norme liberticide che, calpestando le più elementari regole del buon senso, rappresentano un’ulteriore violazione delle garanzie costituzionali sulle libertà personali.
Altramoneta

Un recente ed autorevole studio scientifico è giunto alla seguente conclusione: ''Lo spinello da meno assuefazione delle sigarette e dell'alcool''. E' la conclusione della Commissione Governativa Britannica sull' abuso della droga.( Il Corriere della Sera, 15-03-02)
Dopo questi esami in Inghilterra i derivati della canapa sono stati declassati da sostanza proibita di tipo ''b'', a sostanza di tipo ''c'', la medesima categoria di pillole per dimagrire.
In Francia invece, per combattere la droga si diminuiscono le pene: ''meno severe, quindi applicabili davvero''. Una contravvenzione, quindi non la prigione per i consumatori di stupefacenti.
In Olanda ancora, da oltre venti anni le droghe leggere sono legali, senza che ciò abbia gettato il paese nello scompiglio, anzi è universalmente riconosciuto come uno dei piu' civili e vivibili d'Europa.
La solita Italia che ormai va in controtendenza verso qualsiasi settore preferisce la criminalizzazione del ''drogato''.
Foto Alleanzanazionale, ricerche di Stefano Marsiglia


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sabato | by Stefano Reves S.


Senza Commenti:
NON LO SAPEVO

Se avete prove concrete del maltrattamento, potete effettuare denunce in base agli articoli 544-bis e 544-ter della Legge 20 Luglio 2004 n. 189 (Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi nei combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate).
Potete rivolgervi direttamente ai carabinieri o ai vigili, obbligandoli a verificare la situazione o alle guardie zoofile ENPA e richiedere di intervenire.

Inoltre potete indirizzare i vostri appelli alle organizzazioni zoofile che operano in territorio italiano; prime fra queste: petizioniav@apertisverbis.org, info@apasrsm.org, che si incarica tramite i propri volontari di sensibilizzare e intervenire in questi casi.
Foto Lav


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venerdì | by Stefano Reves S.


L'articolo riprende le considerazioni fatte in questo post.
QUALCHE BUGIA FACILE, FACILE x2
Capitolo secondo... un ''Comunista''

E’ sorprendente ed assieme sconvolgente ammirare quanto il Presidente del Consiglio (e di chi potremmo parlare altrimenti?) sia così cocciutamente convinto di tutte le baggianate,che sì spara da sempre, ma di recente profila in maniera irrimediabilmente bulimica. Sorprendente perché immaginare un alto rappresentante dello Stato mentire così spudorata è cosa più che rara, sconvolgente perché i suoi orpelli sono di una tale, assurda, inconcludenza, che basterebbe un’analisi approssimativa e superficiale per appurarne la vera consistenza. E l’esame potrebbe farlo chiunque, non i soli Tecnocrati su cui Bobbio riversava molti dubbi. Un bambino, proprio uno spontaneo ed umile giovinetto in possesso di un’infarinatura, anche superficiale, su ostici argomenti quali sono addizioni e sottrazioni -materie che evidentemente appaiono ardue per gran parte degli italiani, anche per chi come Vespa o Mentana, avrebbe il compito professionale di rammentarne e rimproverarne i risultati al Premier- sarebbe in grado di porsi dinanzi al Capo del Governo e dirgli che:
Il cambio lira-euro sotto le 1.936.27£ ( che, come ricorda Berlusconi avremmo potuto spostare a 1.500£) sarebbe improponibile.
Come se avessimo scelto noi! La cifra ufficiale nasce nel 1996 (due anni prima dell’Euro), dopo che la Lira venne riammessa nel Sistema Monetario Europeo (SME). Avendo preso il Marco Tedesco come valuta di riferimento, abili negoziatori del Governo di allora (Prodi) riuscirono a far raggiungere alla nostra moneta un valore di 990£, quando il ‘’trenino dell’Euro’’, il quale ormai prossimo alla partenza avrebbe fatto volentieri a meno di noi, proponeva una soglia di 960£. Per avere un livello di 1.500, in quel momento il cambio con il Marco avrebbe dovuto essere di 750 Lire. Ammesso che fosse possibile, questo avrebbe significato una cosa sola: uscire nuovamente dallo Sme per non entrarci più.
Se la matematica non è un’opinione, allora facendo due conti potremo capire se siamo stati bistrattati rispetto a tutte le altre nazioni:
1€ = 1936.27, 1 Marco all’epoca erano 989.99£, oggi 1€ vale 1.95583 marchi. Moltiplicando 989.99 (cambio Marco-Lira) per 1.95583 (Euro-Marco), si scoprirà una cosa straordinaria: che 1 Euro in Germania vale in Marchi esattamente quanto vale per noi in Lire.
Prendendo il Franco Francese: prima dell’ Euro valeva 295.182 lire, oggi 1 Euro è il controvalore di 6.55957 vecchi Franchi. Di conseguenza anche in Francia 6.55957 Franchi equivalgono a lire 1936.29. E lo stesso varrebbe per tutte le altre monete d’Europa.
Il nuovo Governo del 2001 ha ereditato un debito spaventoso.
Che Ca***ta!(per fini morali cerco di non Bestemmiare, ma certe volte…) I Governi di centro sinistra hanno ridotto la cifra, la peggiore d’Europa e una delle ultime al Mondo, dal 124 al 110% del Pil. Il Governo attuale l’ha lasciata quasi intatta, infatti è passata dal 110 ad un misero 109%. Al contrario sembra molto chiaro il tentativo da parte della Cdl di inquinare le acque, per rovinare i piani in seguito ad una vittoria dell'Unione.
Abbiamo ridotto le tasse a Tutti.
Questo se non sbaglio è stato il primo punto del ‘‘Patto con gli Italiani’’, ed in un certo senso è vero, ma prima di ricevere le vostre canee lasciatemi finire: il punto è che il governo Berlusconi non agisce mai direttamente sul cittadino ma, in quella che potremmo definire la ‘’catena fiscale’’ colpisce gli anelli intermedi. E chi c’è negli anelli intermedi? I Comuni, e le imprese di pubblica di utilità (Telecom, Enel, etc..). Dopo aver visto rosicchiati i già pochi fondi che ricevevano, o in seguito all’aumento delle imposte sulle loro infrastrutture (Tassa del Tubo) cosa potrebbero fare questi Enti se non riversare le loro magagne direttamente sul cittadino? Le conclusioni sono chiare, noi ci rimettiamo gli stessi soldi che avremmo rimesso con tutti gli altri Governi, forse anche qualcosina in più, ma un vantaggio c’è: Berlusconi potrà andare per l’ennesima volta negli studi di ‘‘Porta a Porta’’, e dire che loro non hanno mai messo le mani in tasca agli Italiani.

Ora dovremmo aver sfatato tutti i Cavalli di Battaglia del Premier, quindi non disperate. Domani sera, durante la trasmissione ‘‘l’Incudine’’ qualche giornalista di buona volontà (ho da poco visto lo spot, dice che ci saranno i redattori più autorevoli d’Italia) prenderà in mano questi dati e li sbatterà in faccia al premier. Statene certi che lo farà!

Foto Pinocchio


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| by Stefano Reves S.


Chapeau, Monsieur Ciampi

Ma chi è Ciampi, questo vecchio signore con l'aria distinta e un pò svagata, dagli occhi non vivaci e dal portamento del vecchio prof. di filosofia?
Chi è quest'ometto che si offre con garbata educazione d'altri tempi alle TV del nostro ducetto in rovina?
E' la quintessenza del signore borghese perbene, sensato e ordinato, con la testa quadrata, classista come si era un tempo, e cento volte più decente. In fine attento al bene comune, e ormai rimasto, in questo scorcio apocalittico di scontro di tutti contro tutti all'ombra delle urbe del 9 aprile, solo a reggere quel poco di legge che resta.
Perchè, che differenza c'è tra lui e tutta la masnada di berlcusconidi e fascistoidi ignobili, impresentabili, cafoni e delinquenziali che appestano istituzioni reali e itituzione virtuale (TV) del povero belpaese?
Semplice, qualcuno ancora si occupa e preoccupa del bene comune, si, diciamolo, perfino quel cretino del povero Fassino, a modo suo, si occupa del bene comune. E Ciampi, il bravo prof che le sue carognate alla Banca d'Italia le ha fatte, e come, ma ora, in una città di ciechi, l'orbo è re.
E allora viviamoci questa stagione dei saldi della democrazia finta (borghese) con un Ciampi buono che fa da arbitro (senza possibilità di espulsione, ahimà) e le due squadre, quella fatta di malfattori, e quella fatta di stupidi.
La scelta è facile. Anche, si spera, per quelli del bar-sport, che fanno la differenza tra le due Italie.
Fonte malatempora, Foto Repubblica


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mercoledì | by Stefano Reves S.


La Satira inversa

Che fossero senza piu' specchi su cui arrampicarsi, lo si era capito da un bel pezzo. Sin da quando il dissimulatore, fronzolone, fabulista, pataccaro di Palazzo Chigi ha avviato la sua politica di demonizzazione contro una sinistra, la solita sinistra: masochista, passiva e flemmatica. Il tutto coadiuvato da ottime fumisterie, solite ne ''Il Giornale'', e in ''Libero''. Quest'ultimo che, nonostante alcune cose, continuo a considerare uno dei migliori, coerenti, giornali italiani, diretto dal sempre (o quasi) deferente Vittorio Feltri.
Ma come se non fosse bastata la recente ''inflazione televisiva*'', la piu' chiara testimonianza, anche se probabilmente ininfluente, delle tante prevaricazioni presidenziali, la posticcia destra neoArcoriana è diventata maestra (si fa per dire), nel districarsi in quell'arte che da secoli, oseremo dire da sempre, è stata il ''fuoco greco'' delle armerie di tutte le sinistre: mister Pamphlet, per voi la signora Satira.
Perché sin dai tempi piu' remoti, da quando i primi schieramenti organizzati combattendo tra loro cercavano di rispettarsi, mostrando una certa fedeltà alle distinte identità culturali, nessuno aveva mai pensato di appropriarsi dei sacri Cavalli di battaglia altrui. Non per evitare un Imbastardimento Periano (a buon intenditor...), semplicemente per garantire una coerente visione dell'etica di parte. Ad una prima occhiata il discorso sembrerà sterile, ma sono sicuro che vi accorgerete anche voi di quanto, anche l'uso di un termine anziché di un altro sia in grado di realizzare distinzioni tra chi lavora a Dritta, e chi a Manca: accade così il passaggio da un' ''usanza'' quale è l' ''Altruismo'', tendenzialmente di sinistra, all equipollente di destra che prende il nome di ''Beneficenza''. Variazioni minime si nel contenuto, ma radicali nella trasposizione culturale. Allo stesso modo la ''Satira'', arma corrosiva contro il potere, dovrebbe avere un suo alter ego destroso. Sebben difficile da trovare, si potrebbe forzare un paragone accostandola alle principali strategie di munizionamento ideologico adattato dai regimi totalitari del secolo scorso: la ''Mistificazione''. Ora, non vorre certamente dire che la Destra dovrebbe fare propaganda falsa ed ingannevole, quale è il risultato della Mistificazione, (anche se è ormai scontata routine) piuttosto dovrebbe attenersi ai criteri di onestà spirituale, propri delle vere élite.
Questa interpretazione non rappresenta totalmente il mio punto di vista, è soltanto una vaga rappresentazione, basata su recenti discussioni, di come i leader delle varie correnti vorrebbero che i propri canoni culturali fossero rispettati. Se comunque a destra voglion continuare così lo facciano pure, personalmente non la trovo cosa cattiva, tutt'altro. Ma che poi non se la prendano troppo, se a sinistra dovessero iniziare a circolare termini come Opa ed Ops.

Infine proporrei un' alternativa simpatica per rispondere adeguatamenta a tutti i siti Web di destra che hanno pavesato le loro pagine principali con le locandine Ds taroccate:
l'immagine che vedete qui sotto rappresenta la stringa installata su tutti i siti di Destra (anche su quello di Forza Italia se non sbaglio), il suo scopo è quello di promuovere il terzo mandato Berlusconi. Qualcuno, ricco di inventiva e creatività, potrebbe modificarla a dovere. Così anche sui nostri siti potremo dire: ...E Andiamo Avanti!
*E. Scalfari.


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martedì | by Stefano Reves S.


Recentemente mi sono avvicinato ad alcune problematiche inerenti le continue rivalità in medio oriente tra Palestinesi ed Israeliani, trovando un ottimo e cordiale appoggio da parte di tutte e due le fazioni. Come sempre però, mentre le parti moderate si prestano ad un continuo, cortese dialogo, i radicali, sionisti, e fondamentalisti islamici, non sembrano mai ostentare un briciolo di umiltà e collaborazione. Chi riuscirà a trovare la chiave per scardinare quell'ipotetico portone ideologico, da cui oggi filtrano solo rancore ed acrimonia, ma che rimane unico punto di accesso, dal quale un giorno poter versare elementari nozioni di umiltà e sana convivenza, avrà risolto gran parte del problema.

Nel frattempo pubblico un documento inviatomi dall'Onorevole Giuseppe Caldarola (Ds), che, date le dimensioni, mi vedo costretto a proporre in altra sede:

La sinistra e Israele

Caldarola è uno dei principali esponenti di ''Sinistra per Israele''.


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| by Stefano Reves S.


In passato me lo sono chiesto anche io.
Se non avesse potuto comunicare così?
Foto Flickr


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lunedì | by Stefano Reves S.


Il vice presidente della banca d'affari in rete "HS" Hideaki Noguchi, 38 anni, sospettata di coinvolgimento nello scandalo finanziario della società "Livedoor" del giovane magnate Takafumi Horie, che ha fatto tremare negli ultimi due giorni la Borsa di Tokyo, si è suicidato in un hotel di Naha, capoluogo della prefettura di Okinawa.

Seppuku morale!

Giusto ieri discutevo con alcuni amici che vivono in Giappone, circa le differenti reazioni tra finanzieri, imprenditori, politici italiani, e corrispettivi Nipponici, in seguito al fallimento delle imprese, di cui erano proprietari, o all' avvenuta scoperta di illecite scalate ed inopportuni intrallazzi .
Ebbene alla fine la differenza si è rivelata piuttosto Simmetrica.
Perché, se da un lato (il Giappone ovviamente) l'imprenditore, afflitto dai sensi di colpa e, pressato da rigidi moralismi, spesso si è reso protagonista di un gesto estremo, quale è il Seppuku (termine di cui Hara kiri è il piu' celebre, ma a volte incorretto, sinonimo), dall'altro (l'Italia, non dovevo neanche dirvelo) l'ormai ex, magnate, si è limitato al massimo a..., a far cosa? Ad esiliarsi in un convento di clausura? O magari per una volta la giustizia ha fatto il suo corso, quindi è stato condannato in maniera doverosa?
Macché, quasi sempre ha approfittato di improvvisi ''condoni'' giuridici, spesso ha cambiato settore da ammorbare, ed impresa da scalare (sempre illecitamente, eh!?), come se dal burrascone di cui lui è stato tra i principali artefici, non fosse rimasto scosso nemmeno in via marginale. In altri casi ancora, ha subito condanne ridicole, è il caso di Stefano Tanzi, condannato ad un solo anno di carcere. (Per esprimere un saggio giudizio vi basti confrontare il danno arrecato alla società da Tanzi, e rispettiva condanna, con quello causato dal leader di Worldcom, condannato a trascorrere oltre sei lustri in gattabuia)
Ora non vorrei incitare Provera, o chi per lui, ad un terribile taglio del ventre, in Giappone esso è problema endemico da non sottovalutare perché il signor Noguchi è stato solo uno degli ultimi casi, ma vorrei proporre lui qualcosa di meno distruttivo e piu' efficace:
Signor Provera, anzi Dottor, (davanti a ben dodici lauree ad honorem non si può discutere), e tutti voi imprenditori del nulla piu' vacuo ed inesistente che ci possa essere, fateci un piacere, anzi, fatelo per la vostra dignità: uccidete il vostro vero male, che non siete voi, come persone fisiche, piuttosto ammazzate la vostra sfacciata presunzione; che vi spingere ad esser così patetici agli occhi dei sapienti coscienziosi, e finti probi dinanzi a tutti gli altri.
Vedrete che ci guadagneremo un pò tutti, sono sicuro che vi sentirete migliori anche voi.
Foto Wikipedia


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domenica | by Stefano Reves S.


El socialista Juan Evo Morales Aima, de 46 años, fue investido como el 65 Presidente de Bolivia. El primer presidente indio.

Il socialista Juan Evo Morales Aimas, di 46 anni, è stato nominato 65 Presidente della Bolivia. Il primo Presidente Indiano.

Posso sbagliare, ma non potrò mai ingannare il popolo Boliviano.

(Evo Morales)

Foto Jornada


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| by Stefano Reves S.


Where did They finish?

Nel periodo 2001-2004, nonostante l'11 settembre, la produttività per ora lavorata dell'economia americana nel suo complesso è cresciuta del 2,8 per cento. Ma in che misura tutto questo è finito nelle tasche dei lavoratori dipendenti?
Ebbene, il lavoratori cosiddetti mediani (quelli che nella distribuzione del reddito stanno perfettamente al centro) hanno avuto aumenti salariali praticamente insignificanti. I veri beneficiari sono stati quelli che si collocano, nella scala, nel primo dieci per cento.
Conclusione: per nove lavoratori americani su dieci l'aumento della produttività è stato completamente ininfluente. Più volgarmente: si sono fatti il mazzo per niente.

L'approfondimento in questo pezzo.
Contributo di Giancarlo Mola


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sabato | by Stefano Reves S.


Accadde ieri

Non mi va di dilungarmi sull' obbrobrio visto ieri sera. Perché?
Perché ci ha già pensato il solito Maltese. E perché cosa potrei dire?? Che è la solita, ampollosa, capziosa, snervante, panzana del Cavaliere inceronato, e dello pseudo-ClintonFattoInCasa-Democristiano. Un altro concione, l'ennesimo, di quelli che tanto piacciono al pubblico il quale, dopo due ore di vacuità, esce dallo studio proponendo commenti degni del miglior café chantant: ''Mmh..., che bella cravatta che ha il Premier, chissà quanto l'avrà pagata!, oppure: guarda Rutelli come è elegante!, potrebbe fare benissimo lo show-man!.
Un ultima cosa: il Premier si è soffermato, tanto per cambiare, sui soliti, stereotipati, argomenti (piu' lavoro, comunisti, etc..), dando le stesse, campate in aria(perdonate il ''terra-terra'', ma non saprei come altrimenti dire), risposte di sempre. A parte quella con cui ha giustificato il suo vertice assieme a Murdoch e Confalonieri, asserendo che il suo amico d'infanzia era presente, solo perché anche lui intimissimo del magnate Australiano. Vorrei sapere quanta gente ha creduto a questa considerazione!!???.

Tornando ai risultati ottenuti dalla Cdl, tanto osannati, e (ci aggiungo senza troppe preoccupazioni) millantati, dal Premier: alcuni li avevamo già smentiti, senza troppe divagazioni, qualche tempo fa.
Foto Mediaset


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venerdì | by Stefano Reves S.


Viaggiare informati

Due giorni fa il Nostro è andato a Unomattina e poi non si è negato a Isoradio, affinché non sfuggissero all'offensiva mediatica quelli tra Rioveggio e Calenzano e sfidando, peraltro, il forte vento sulla Napoli-Canosa. Settimana scorsa da Ferrara, Biscardi, tre giorni or sono al telefono per Ballarò, ieri da Mimun, poi, a seguire, Anna La Rosa e a Matrix con Rutelli, più, a questo punto, varie ed eventuali a sorpresa. Diciamo che un congresso intero di massmediologi assatanati non riuscirebbe a convincermi che questa cosa abbia un senso e un'utilità per l'invasato protagonista. Se invece ha ragione lui, come non detto. Ma a quel punto uno inizierebbe a spaventarsi sul serio.
Di Antonio Dipollina, Foto C.I.S.


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giovedì | by Stefano Reves S.


Short, ''Good'' New
Carta canta, per fortuna!

Negli ultimi giorni il Premier si è costantemente vantato dei progressi ottenuti dalla sua coalizione circa i sondaggi elettorali. Seguendo le piu' recenti stime della Cdl infatti, il distacco tra le due fazioni sarebbe sceso ad un solo punto.
Visto il recente ''scandalo'' Unipol, e gli infiniti tentativi da parte di Berlusconi di gettare fango sul nome dei Ds (che egli si ostina ancora a chiamare Comunisti, vedi Ballarò), i risultati mi sono sembrati piu' che attendibili. Per fortuna però, anche questa volta la Bufala Berlusconiana si è rivelata tale. Ecco i risultati dell'ultimo sondaggio, realizzato il 16 Gennaio scorso, e condotto dalla ''Ekma Ricerche'' S.r.l:
La Casa delle Libertà rimane ancora in svantaggio di ben cinque punti.
Fonte sondaggi elettorali

Naturalmente ogni sondaggio va preso per quello che è, una magra indagine condotta su di un limitatissimo numero di persone. Ricordo inoltre che recentemente, molti di essi si sono poi rivelati dei flop clamorosi: basti pensare al perenne vantaggio che vedeva John Kerry vincitore contro Bush; Bush che poi vinse con il punteggio piu' alto mai registrato durante le elezioni Statunitensi (anche se, le macchinette elettroniche utilizzate per le rilevazioni elettorali, che quell'anno furono prodotte proprio da un amico del presidente Texano, lasciano qualche perplessità) o alla sicurezza con cui Schroeder, piu' che convinto di vincere, chiamò le snap-elections.
Insomma c'è ben poco per star tranquilli.
Speriamo solo che Berlusconi non approfitti troppo della magnanimità della gran parte dei Giornalisti nostrani, sempre troppo restii a proporre lui qualche domanda di sano interesse, e di vera pericolosità. Non vorrei cadere in fantasie alquanto allarmistiche ma, non mi stupirei se venissimo a conoscenza di messaggi subliminali lanciati sulle reti Mediaset in favore dell'attuale Premier.


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mercoledì | by Stefano Reves S.


Per la serie Virus Letale
L'articolo è un pò vecchiotto, ma è importante menzionare questa particolare variante dell', ormai noto, virus ''sinistroideo'' che, questa volta ha intaccato niente poco di meno che la
Svezia, patria della democrazia per antonomasia.
Come l'Italia è ''Rispettata nel Mondo'': Svezia

La "Rai" svedese- o meglio la televisione di servizio pubblico - utilizza Berlusconi in un video come esempio negativo per farsi pubblicità come "emittente libera" e moderna. Nel video-spot si vede un vecchio apparecchio televisivo, un po’ squallido, con Berlusconi che parla, un discorso ufficiale con accanto una bandiera che non è quella tricolore, poi si vede mentre stringe le mani alla folla, manda baci, si asciuga il sudore con un fazzoletto, con intermezzi di immagini di ballerine ammiccanti di varietà italiani, e poi, in una moltiplicazione ossessiva di apparecchi televisivi degli anni ’50, tutti uguali e tutti con la sua faccia, la faccia di Silvio viene riflessa all’infinito. Con un sottofondo di mandolini si legge in sovrimpressione, in uno svedese comprensibile: "Silvio Berlusconi controlla il 90 per cento della televisione in Italia" e, in evidente antitesi: "Noi siamo la tv libera". Il testo è questo: "Silvio Berlusconi controlla il 90% dei canali della tv nazionale in Italia. Nel 2001 divenne ministro dopo una intensiva campagna elettorale televisiva. Subito dopo gli si chiese di vendere un posto di almeno uno dei suoi canali. Allora cambiarono le leggi. Svt televisione libera".
La televisione Sveriges, in sigla Svt, è composta da canali satellitari, tv di tipo commerciale, radio, un sito web molto frequentato, e, nata nel 1956, cioè agli albori della tv, si vanta di fare dei programmi di intrattenimento intelligenti e di essere pubblica.
Berlusconi è tutto quello che ha trovato di più di distante da sé.

Per vedere il video clicca QUI
Fonte Webmagazine, Foto Motoreazzurro


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martedì | by Stefano Reves S.


Se questo è un... sito?

In un certo senso comprendo quelle, ahimé!, milioni di persone che il 9 gennaio, recandosi alle urne, preferiranno spuntare il nome di Berlusconi. Siano essi degli instancabili ottimisti, degli apolitici disinteressati (la categoria piu' numerosa?), oppure dei semplici clacchisti di professione, su di una cosa sono tutti d'accordo: non voterebbero, anzi non voteranno mai per Prodi. Perché di lui hanno un gran bel ricordo:
Non è stato Prodi il, poco stimato, ex Presidente della Comunità Europea?, il, sempre poco stimato, ex Presidente dell'Iri?, quello che ha torchiato fino all'osso milioni di Italiani con l'Eurotax?, quello che ha causato tempeste all'interno dell'Iri, tentando di nascondere tutto? Ed ancora quello che ha regalato l'Alfa Romeo alla Fiat ed, invano, ha provato a cedere la Sme a De Benedetti a costi da Saldo? Non dimentichiamoci infine del Prodi che fornì l'indirizzo dove era segregato Aldo Moro, in seguito ad una seduta spiritica, o che ha ipotizzato una crisi delle Banlieue in Italia. Si!, di sicuro non mi rammaricherò per loro, ne li rimprovererò.

Ma da qui ad imbastire ciò che vi mostrerò ora... :

www.silvioconnoi.splinder.com

Per quel che mi riguarda il ''De Gustibus'', rimane uno di quei pochi assiomi sacri ed intoccabili, ma, sul serio, non riesco ancora a capire se si tratti di uno scherzo o di una cosa ponderata a dovere. Per i commenti, fate vobis.
Foto Capperi

P.S.
Qualcuno ricorderà l'animazione ''Silvio-con-noi'', che per un po di tempo ho lasciato sul Blog. Era tratta da quel sito.


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lunedì | by Stefano Reves S.


La democrazia di Pluto

In Italia c’è democrazia!
No, non lo dico per banale sarcasmo, o perché Belpietro mi ha rivoltato contro la sua Colt verbale. In Italia c’è democrazia, ed io ne sono più che convinto. Basterebbe farsi un rapido giro in altri paesi, che al pari di noi si ritengono liberi, con un governo probo ed oggettivo: Russia, Giappone, Sud Africa, gli stessi Stati Uniti; questi sono solo alcuni tra i paesi più o meno ‘’democraticizzati’’, i cui Politici si vantano di governare in totale e libera imparzialità, ma che in realtà tendono a mostrare quello scialbo quanto effimero ‘’velo di Maya’’, composto per di più da patetici fronzoli e da ‘’poco veritiere’’ (si badi l’eufemismo forzato) rappresentazioni mediatiche unilaterali.
Certo, vivendo in un sistema lungi dall’esser perfetto, sembra naturale, sempre e solo quando si parla di democrazia, non riferirsi a quella definizione quasi aforistica, praticamente utopica ottima più che altro ad una citazione da dizionario. Piuttosto bisognerebbe chiamare in causa ciò che, seguendo il discorso di uno straordinario Churchill, è ‘‘una pessima forma di governo, della quale però non ne è stata trovata una migliore’’. Un’interpretazione sicuramente più che attendibile, quanto paradossalmente vera ed appurata negli ultimi cinquant’anni. Da questo immortale rigo, potremmo imparare tutti un’importante lezione:
La democrazia esiste! Non sarà di certo quel buffo nanetto a togliercela, a rimpiazzarla con Cristina Parodi, o a sostituircela con le nuove serie di Verissimo e Il Grande Fratello. Anzi, a parer mio, essa è rimasta perennemente viva in tutti i sistemi di informazione: sempre se per sistemi d’ informazione non ci riferiamo alla Tv, il cui unico, vincolante e vincolato scopo è quello di intrattenere, non di informare: compito che spetta ai giornali, dei quali in Italia esistono numerose varianti, e ‘’per tutti i gusti’’. Il problema però, è che in Italia, seguendo i dati di recenti statistiche, delle quali però ho perso le fonti, soltanto 1 Italiano su 9 legge un quotidiano(sperando che non si tratti solo di quello immerso nel colore dell’ ’’ambiguità’’), a differenza dei Tedeschi, 1 ogni 5, degli Inglesi e soprattutto dei Giapponesi che passano diverse ore al giorno con gli occhi rivolti sul loro amato Yomiuri Shinbun, il giornale piu’ letto al mondo, con ben 8 edizioni giornaliere!, cosa impensabile nel resto del globo. Conclusione: gran parte degli Italiani preferisce ‘’informarsi’’ seguendo esclusivamente la televisione, cosa indubbiamente poco salubre e, permettetemi, sicuramente sintomo di un (irreparabile?) infingardaggine ed abulia, sociale, ma soprattutto intellettuale. Tralasciando questi problemi, che seppur correlati sono di altra natura, cerchiamo piuttosto di offrire una definizione onesta ed una visione più gradevole di democrazia:
Abbiamo già detto che Democrazia in se, come termine intatto ha significato trascendentale, quindi non è permeata da valori pragmatistici. Al suo posto però esistono ‘’surrogati’’ eccellenti:
Esiste la Videocrazia,
conseguente alla crescente monopolizzazione a livello mondiale, o nazionale, della informazione; esiste la Plutocrazia, determinata dalla concentrazione del potere politico nelle mani di pochi detentori di smisurate ricchezze personali, esiste la Cleptocrazia, quando i quelle ricchezze sono il frutto di attività illecite. Tutte queste ‘’deviazioni’’, frutto di eventi (regimi autoritari, violenze su scala mondiale, Trust che sfuggono al controllo politico) che non approfondiamo per ragioni di spazio, comprovano qualcosa di importante:
Che la Democrazia non ha saputo tener fede alle sue promesse? Forse.
Ma è importante ricordare che essa non è qualcosa al di fuori di noi, quindi indipendente da noi, conseguenza: tanto peggio per noi, se ci siamo illusi! Non è giusto parlare di Democrazia, come se essa ci avesse deluso, o ingannato. Continuo citando Gustavo Zagrebelsky: la Democrazia non promette nulla a nessuno, ma richiede molto a tutti. E’ non un idolo ma un ideale corrispondente a un’idea di dignità umana. Sapete in cosa consiste la sua ricompensa?
Nell’agire per realizzarlo. Se siamo disillusi, è perché ci siamo illusi sulla facilità del compito.
Dunque la Democrazia esiste, deve solo imparare a resistere, facendo di tutto per rendersi perfettibile, e soprattutto per salvare quel che ne resta.
Perdonatemi se lo dico un’ultima volta: la Democrazia esiste, circondata da asterischi, ma esiste.
Foto Fashinationist

Presto cercheremo di proporre la Democrazia, come vorremmo che fosse.


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domenica | by Stefano Reves S.



Il nuovo Muro

Nel 1985 Ronald Reagan affrontò a modo suo "l'impero del male", appellandosi davanti al Muro di Berlino a Mikhail Gorbaciov: ''Signor segretario, se davvero vuole la pace, abbatta questo Muro!''.
Un appello simile è stato rivolto dai giornalisti di Worldnews al presidente e al Congresso americani, perché abbattano la barriera ipertecnologica che divide Messico e Stati Uniti. Non è solo un ostacolo disumano contro gli immigrati, dice Worldnews. Potrebbe diventare anche un ostacolo alla libera circolazione dei cittadini Usa, che in genere vanno in Messico a farsi curare perché senza intervento statale l'assistenza sanitaria negli Stai Uniti costa troppo. Ma questo turismo della salute alle industrie farmaceutiche Usa non piace...
Fonte Repubblica, foto Internazionale

P.S.
Entro domattina l'intero pacchetto societario della società calcistica Parma F.C., dovrebbe passare (eccetto improvvisi colpi di scena) in mano a Sanz. Imprenditore Spagnolo, già presidente del Real Madrid, negli ultimi tempi è tornato alla ribalta, in seguito ad un paio di querele ricevute per i suoi metodi ''truffaldini'', usati per acquistare prestigiosi quadri storici. Sperando di non trovarci un nuovo Tanzi, o l'ennesimo Berlusconi un caloroso Bienvenido.


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sabato | by Stefano Reves S.


Short New

Il sito di Grillo ha citato oggi il resoconto di Alvaro Gil-Robles sulla Giustizia Italiana. Per un pò di vanagloria, di cui forse soffriamo tutti, rammento che su questo blog ne avevo parlato esattamente un mese fa, in maniera piu' che approfondita.
E' strano però, che un argomento così delicato, il quale tra l'altro ha messo sul piatto d'argento della sinistra una ''cloaca'' di materiale altamente-scottante, sia stato trattato in maniera così marginale da tutti. Anzi in molti casi è stato addirittura omesso, anche dai giornali di parte.
E non riesco proprio a capirne il perché!
Foto Dizionario Etimologico Online


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| by Stefano Reves S.



Cacciatori:

Fisionomia antropomorfa commista ad un non so ché di scimmiesco, forse questa gente è il piu' prossimo primate, parente dell'uomo. Chissà, potrebbe trattarsi del celeberrimo ''anello mancante''!
Ma bando alle contumelie gratuite, questi ''Soldati dei Boschi'' hanno un compito molto importante: mantener vivi i valori, propri di uno straordianrio periodo storico per l'umanità: il Paleolitico. Probabilmente senza di loro avremmo già perso alcune tra le piu' significative usanze di quel delicato, ma importante, momento storico.
Ed è per questo che dovremmo essere tutti grati verso di loro!
Perché incuranti di disumane intemperie, o della ferocità di imponenti fiere da abbattere, essi sfidano il pericolo, sempre e comunque. E non si lamentano mai se gli spazi da dover ''difendere'' si limitano alla quasi totalità del territorio nazionale, al 100% delle proprietà private, se il Coni si limita ad offrire loro qualche milioncino di Euro l'anno, ed ancora se il Governo non promuove delle promozioni o degli sconti sugli armamenti riservati a quest'arte, che per un eufemismo potremmo definire: tra le piu' Nobili in assoluto.
Quando li incontrate per strada, gente riflettete!
Se non ci fossero loro, forse oggi saremmo costretti a subire i capricci di una tortorella dispotica o le invasione delle Lepri di campagna, tra gli animali piu' crudeli e terribili.
Grazie, oh immortali eroi dei nostri giorni, siete l'orgoglio di un'intera specie!

P.S.
Qualche tempo fa realizzai un volantino, in collaborazione con L.A.C. . Per mancanza di tempo non feci in tempo a pubblicarlo, ma se ti interessa, oggi puoi scaricarlo, stamparlo e distribuirlo.
L'Ethos ringrazierà!


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venerdì | by Stefano Reves S.



Un casus belli noto e risaputo

La cosiddetta “guerra del gas” fra Russia ed Ucraina non è un fulmine a ciel sereno: si tratta dell’eruzione più che prevedibile di un vulcano che borbottava da tempo, a patto di saperne avvertite il brontolio.
La questione tocca solo marginalmente il mercato del gas, giacché il conto che la Russia desidera saldare è un altro, ovvero la “deriva” verso Occidente dell’Ucraina.
Il paese – bisogna precisare – non segue in modo omogeneo le scelte della leadership di destra capeggiata da Yuschenko, giacché l’Ucraina ha due anime: ad ovest, si scontano ancora i frutti del perverso accordo Ribbentrop – Molotov del 1939, che consegnò la città polacca di Leopoli (Lviv) all’URSS. Ad est, invece, nel grande bacino carbonifero del Donbass, i minatori sono filo-russi e dichiaratamente ostili alle aperture verso occidente di Yuschenko.
C’è il rischio di una spaccatura nel paese? C’è stato, ma oggi non è più all’ordine del giorno, vista la poca fiducia che oramai godono nella popolazione Yushenko e la sua “rivoluzione arancione”.
La mossa russa è giunta ad un anno dalle elezioni, con un tempismo perfetto, ovvero quando le fortune politiche degli “arancioni” sono in calo, e mentre è massimo il bisogno di gas per un paese che non ha sufficienti riserve energetiche sul suo territorio.
La questione – se vogliamo – è di una semplicità disarmante: se l’Ucraina desidera entrare in Europa e nella NATO – portando le basi aeree USA sul confine russo – perché non può pagare il gas come gli occidentali 200$ per 1.000 metri cubi invece di 50, un prezzo di favore che la Russia applicava a Kiev in cambio della neutralità politica?
I tempi scelti da Mosca sembrano far parte di una strategia complessiva: nel bel mezzo del rigido inverno delle steppe è difficile sostenere una trattativa ad oltranza, c’è il rischio di arrivare alla meta congelati. Inoltre, se i negoziati fallissero, fra un paio di mesi inizierebbe la stagione nella quale si aprono le cosiddette “finestre” per l’aviazione, ovvero giornate che già permettono le operazioni aeree.
Se si considera che notizie non confermate – ma plausibili – raccontano di due divisioni corazzate russe già disposte sul confine ucraino, si può capire che se non verrà trovato un accordo (nel quale Mosca non può perdere, giacché il posizionamento della NATO ai suoi confini è da sempre inaccettabile per il Cremlino) si andrà verso foschi futuri, dei quali il metano è solo una secondaria comparsa, rispetto allo scenario che va delineandosi in Europa Centrale.
D’altro canto, proprio noi di Malatempora avevamo lanciato l’allarme nel lontano 2003, ricordando che l’Ucraina, la Bielorussia – e soprattutto l’enclave russa di Kaliningrad – rappresentano la miccia di una situazione esplosiva, una miccia che si trova ad un migliaio di chilometri da Milano. Ma a raccontarlo – come sempre – siamo in pochi: meglio lasciarsi imbonire dalle rassicurazioni dell’ENI e di Scajola.
Di Carlo Bertani


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giovedì | by Stefano Reves S.


Good new
Finalmente una buona notizia sul fronte dello sviluppo di tecnologie energetiche a basso impatto ambientale. Speriamo ora, che questa invenzione riesca a prendere piede:
La Plastica sostituisce il Silicio nei pannelli Fotovoltaici

Pannelli solari in plastica sostituiscono quelli in silicio consentendo un considerevole abbattimento dei costi. Si tratta di una ricerca nata nei laboratori dell’Ucla - la University of California di Los Angeles – dove i primi modelli realizzati hanno già garantito un rendimento energetico del 4,4% (dato certificato dalla NREL - National Renewable Energy Laboratory).La sperimentazione è consistita nella realizzazione di una cella solare composta da un unico strato di polimero plastico rivestito da due elettrodi conduttivi. L’utilizzo della plastica per i pannelli consentirebbe, su larga scala, un abbattimento dei costi di oltre l’80% rispetto all’attuale utilizzo delle celle in silicio. L’obiettivo di efficienza dei pannelli fotovoltaici in plastica è di raggiungere il 15-20%, e la durata di vita prevista è di 15 e 20 anni. Il professor Yang Yang, insieme ai suoi collaboratori Gang Li e Vishal Shrotriya, assicurano che il debutto sul mercato del nuovo pannello fotovoltaico in plastica sarà possibile nel giro di un paio di anni.
Per informazioni: Melissa Abraham mabraham@support.ucla.edu, www.engineer.ucla.edu.
Fonte edilportale.com, Foto ecoage


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mercoledì | by Stefano Reves S.


Il mio amico Domenico De Simone, che si candiderà per la Camera alle prossime elezioni, mi ha inviato il suo programma. Anche se personalmente non ne condivido alcune parti, specialmente le sezioni in cui si propongono l'abbandono dell'Euro, e l'ntroduzione delle ''Quote Rosa'', ho deciso di rendelo disponibile comunque.
Per il documento completo cliccate qui.
Nel frattempo eccovi una piccola scrematura. Se vi interessa potete diffondere il documento dove e come volete:
Dieci punti per una nuova società

1 Reddito di Cittadinanza per tutti. E’ giusto, necessario e possibile dare a tutti i cittadini una somma sufficiente per vivere dignitosamente che si aggiunge al reddito di lavoro o alla pensione (per quelli che ce l’hanno).
2. No all'euro, Fuori da Maastricht e fuori dall’Euro ma dentro l’Europa
3. Indipendenza energetica: fonti rinnovabili. Produzione di energia da fonti rinnovabili diffusa sul territorio e gestita dai Comuni.
4. Servizi comuni gratuiti. No alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, trasporti e sanità, e dei beni comuni, acqua, strade, energia.
5. Difesa dell’ambiente e dei viventi. Sostenere le culture biologiche per la tutela dell’ambiente, il rispetto degli animali e la salvaguardia della vita.
6. Quote Rosa per le liste e il governo. Sosteniamo la presenza paritaria delle donne nelle elezioni e nel governo mediante l’adozione delle quote rosa.
7. Promuovere la cultura, la ricerca e l’istruzione. Sosteniamo la cultura, l’istruzione e la ricerca, vere fonti della ricchezza.
8. Democrazia partecipativa nel territorio.
Rilanciamo la democrazia con la partecipazione della gente alle scelte del governo locale.
9. No alla guerra e agli interventi militari. Diciamo no a tutte le guerre e a tutti gli interventi militari fuori dal nostro territorio nel rispetto della Costituzione.
10.Un nuovo Rinascimento è possibile. Ritroviamo l’entusiasmo e la speranza in un mondo migliore.
Foto Malatempora


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martedì | by Stefano Reves S.




Nuovo Revisionismo

Arriva domani in Senato la proposta, neanche a dirlo lanciata da AN, di accostare ai Militanti dell'ex partito Fascista, ed a tutti i Repubblichini, un morbido epiteto, quale: ''militari belligeranti'', ovvero lo stesso adoperato per menzionare i Partigiani. Per il Verde Paolo Cento (per quel che mi riguarda, non solo per lui!) ''è un tentativo di riscrivere la storia''. Replica il Senatore Pedrizzi, primo firmatario del decreto:''i militi della Rsi furono uomini che scelsero Salò, il Generale Graziani e Mussolini, rimasero fedeli alla patria, pur sapendo persa la guerra''.
Anche senza tener conto della ''Costituzione Antifasacista'', sembra inutile ricordare che l'unico Governo vero e legittimo d'Italia, dopo l'11 Settembre 1943, si trovava molto piu' a sud di Salò.

Come direbbero i ''Titolisti'' di Alleanza Nazionale: Vergogna!, Vergogna!, Vergogna!.
Nella foto parata di Partigiani, tratta da Romacivica.net


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lunedì | by Stefano Reves S.



Ok!, politicamente non condividiamo praticamente nulla, ma un punto d’incontro con chi si propone, usando solo ratio ed intelletto, lo si trova sempre:
Dialogo col Prof.
Breve discussione con Alessandro Cecchi Paone


Gentile Alessandro,
è da tempi davvero remoti che, le sponde più radicali e fondamentaliste di alcuni ‘‘movimenti’’(che non andremo a citare per ovvia retorica), non si ponevano in così palese conflittualità, se vogliamo anche in parallela competizione, contro coloro che essi ritengono abnorme, o innaturale, e che quindi, necessiterebbero di un reindirizzamento sociale e culturale. Ovviamente il mio riferimento è limitato agli ‘‘invertiti’’ Andreottiani.
Le mie domande sono semplici e dirette:
esisterebbe la possibilità che tra individui Gay, ci sia stato uno sviluppo anomalo, o quantomeno diverso di alcuni geni, oppure che abbiano acquisito un’eredità, sempre genetica, composta da genotipi alterati?
Ed ancora, quale pensa potrebbe essere il contributo che questa così delicata categoria, sarebbe capace di offrire allo sviluppo umano, contribuendo quindi a garantirne una sana e costante evoluzione culturale e sociale, necessaria per conservare il nostro ‘’posto’’ sulla terra?

Caro Stefano,mi scuso per la brevità. Non è mai stato
individuato un gene dell'omosessualità, ben prevista dalla natura come
comportamento e non come identità di genere. Esistono solo due sessi che la
natura prevede di accoppiare eterosessualmente per la riproduzione ma lascia
liberi di interagire anche eroticamente per garantire anche culturalmente la
perpetuazione della specie come solo avviene per l'uomo che si evolve più
velocemente dal punto di vista culturale che da quello biologico.


Le sue considerazioni sull’opportunità di offrire loro la possibilità di sposarsi e di adottare bambini?

sono
contrario al matrimonio e all'adozione gay, ma solo per ragioni di
accettazione sociale e culturale.

Mi chiedo come sia stato possibile il passaggio così radicale, da un periodo (quello Romano) in cui qualsiasi tipo di volontà (e voluttà) fisico e sociale, erano non solo accettati, bensì anche egregiamente tollerati, anche se, non sempre era consentito loro di espriemersi apertamente, ad un altro, tra l’altro molto lungo, in cui hanno regnato per secoli acrimoniosi anatemi e spregiudicate imposizioni assolutistiche. Non mi è difficile considerare questo momento come una sorta di ‘’imposto pauperismo socio-culturale’’.
Ma come mai lei non si schiera mai in favore di campagne, che seguendo molti studi scientifici seri ed autorevoli, sarebbero piu’ che legittime, mi riferisco ai già menzionati matrimoni ed adozioni?

Caro Stefano, solo una condivisione di fondo. Ma confermo :
meglio chiedere abbastanza per ottenerlo che chiedere tutto per ottenere
nulla. Spero capisca il mio pragmatismo.

un caro saluto
Alessandro Cecchi Paone



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venerdì | by Stefano Reves S.


Mi scuso per il ritardo. L'espertone tornerà con i suoi aggiornameniti quotidiani, a partire da Lunedì 9 Gennaio, con un piccolo contributo del Professor Cecchi Paone.


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