lunedì | by Stefano Reves S.


Apologia del Tedoforo

Lo so, lo so, gli sponsor non meriterebbero di essere classificati tra i pedagoghi dello ‘‘spirito Olimpico!’’: Banca San Paolo (bussare Geronzi & Co.), Samsung (chiedere al repubblicano C. K. Kim, per i finanziamenti illeciti ricevuti, ed alle 118 infrazioni commesse durante il rinnovo dell’ aeroporto di Guam), Coca Cola (rivolgersi ai ‘’poco tutelati’’ lavoratori sudamericani), Fiat (…?). Quello ‘‘spirito Olimpico!’’ con cui ci hanno martellato ininterrottamente l’encefalo, quasi fossero certi di convincerci che tutti i Trust sopraccitati, presi da un fulmineo impeto di amor fraterno, tenessero davvero a cuore i principi dell’ Ethos sportivo.
Probabilmente solo Paola Perego (quella che la settimana scorsa accolse negli studi di Verissimo una Sandra Mondaini ''col cuore in mano'', intervistata per esaltare le doti umane del caro Silvio) sarebbe in grado di negare che quel blando spolverio di giusta propaganda civilizzatrice, dissimulasse il tipico manifesto imprenditoriale, fatto esclusivamente di violenta propaganda ammorbante e corruttrice. Per questo non criticherò l’operato dei no Global, ed i loro tentativi di boicottare le Olimpiadi , ma al contempo non mi schiererò dalla loro parte.
Ho accettato di fare il Tedoforo senza troppo badare ai soliti fronzoli organizzativi, indubbiamente necessari per la buona riuscita della manifestazione, per ciò che si trova dietro l’evento mediatico. Perché è lontano dai riflettori e dalle calche annoiate, che si nascondono gli essenziali, unici indispensabili, valori degni di racchiudere lo ‘‘spirito Olimpico!’’. Lontano dagli onori di cronaca, si riesce a percepire qualcosa di positivo: nulla di tangibile al tatto o apprezzabile dallo sguardo, compare qualcosa di indecifrabile che, pur apparendo ‘’trascendentale’’, a volte sembra essere in grado di rendersi foriera dell’ unico messaggio Olimpico: la ragione umana.
E pazienza se non servirà a bloccare confitti ed a siglare accordi di Pace, quale è stato il suo compito per secoli, il suo passaggio sarà sempre un pretesto per provare a smuovere gli animi di qualcuno: dei Politici e della loro corruzione, degli sportivi e del loro continuo degradamento, della gente in generale e della sua presunzione.
Senza tener conto che ora potrò sbeffeggiare il caro vecchio Kostantinos perché nel mio studio ancora oggi continua a ‘’bruciare’’ il fuoco di Olimpia, cosa di cui egli non può ancora vantarsi.