lunedì | by Stefano Reves S.



Ok!, politicamente non condividiamo praticamente nulla, ma un punto d’incontro con chi si propone, usando solo ratio ed intelletto, lo si trova sempre:
Dialogo col Prof.
Breve discussione con Alessandro Cecchi Paone


Gentile Alessandro,
è da tempi davvero remoti che, le sponde più radicali e fondamentaliste di alcuni ‘‘movimenti’’(che non andremo a citare per ovvia retorica), non si ponevano in così palese conflittualità, se vogliamo anche in parallela competizione, contro coloro che essi ritengono abnorme, o innaturale, e che quindi, necessiterebbero di un reindirizzamento sociale e culturale. Ovviamente il mio riferimento è limitato agli ‘‘invertiti’’ Andreottiani.
Le mie domande sono semplici e dirette:
esisterebbe la possibilità che tra individui Gay, ci sia stato uno sviluppo anomalo, o quantomeno diverso di alcuni geni, oppure che abbiano acquisito un’eredità, sempre genetica, composta da genotipi alterati?
Ed ancora, quale pensa potrebbe essere il contributo che questa così delicata categoria, sarebbe capace di offrire allo sviluppo umano, contribuendo quindi a garantirne una sana e costante evoluzione culturale e sociale, necessaria per conservare il nostro ‘’posto’’ sulla terra?

Caro Stefano,mi scuso per la brevità. Non è mai stato
individuato un gene dell'omosessualità, ben prevista dalla natura come
comportamento e non come identità di genere. Esistono solo due sessi che la
natura prevede di accoppiare eterosessualmente per la riproduzione ma lascia
liberi di interagire anche eroticamente per garantire anche culturalmente la
perpetuazione della specie come solo avviene per l'uomo che si evolve più
velocemente dal punto di vista culturale che da quello biologico.


Le sue considerazioni sull’opportunità di offrire loro la possibilità di sposarsi e di adottare bambini?

sono
contrario al matrimonio e all'adozione gay, ma solo per ragioni di
accettazione sociale e culturale.

Mi chiedo come sia stato possibile il passaggio così radicale, da un periodo (quello Romano) in cui qualsiasi tipo di volontà (e voluttà) fisico e sociale, erano non solo accettati, bensì anche egregiamente tollerati, anche se, non sempre era consentito loro di espriemersi apertamente, ad un altro, tra l’altro molto lungo, in cui hanno regnato per secoli acrimoniosi anatemi e spregiudicate imposizioni assolutistiche. Non mi è difficile considerare questo momento come una sorta di ‘’imposto pauperismo socio-culturale’’.
Ma come mai lei non si schiera mai in favore di campagne, che seguendo molti studi scientifici seri ed autorevoli, sarebbero piu’ che legittime, mi riferisco ai già menzionati matrimoni ed adozioni?

Caro Stefano, solo una condivisione di fondo. Ma confermo :
meglio chiedere abbastanza per ottenerlo che chiedere tutto per ottenere
nulla. Spero capisca il mio pragmatismo.

un caro saluto
Alessandro Cecchi Paone



6 Responses to “ ”

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  1. PieSca says:

    mi sembra tutto un enorme controsenso..
    come si fà ad essere contrari al matrimonio o all'adozione per "per ragioni di accettazione sociale e culturale" ???

    questo mi porta a pensare che egli stessi si considera quindi un fenomeno extra-sociale?? non sono d'accordo..

  2. Anonimo says:

    Io, invece, non mi trovo d'accordo sul fatto che nell'antica Roma (e nell'antica Grecia) l'omosessualità fosse tollerata o addirittura incoraggiata.
    Di quale "Roma" e di quale "Grecia" stiamo parlando?
    Di quelle delle élites economiche e culturali, oppure di quelle della "terra" e del "mos maiorum"?
    Di quelle, per intendersi, per cui produzione e riproduzione procedevano di pari passo, fecondità della terra=fecondità della persona=natura?
    Non credo che il "Crescete e Moltiplicatevi" sia un'invenzione giudaico-cristiana, ma un punto fermo di ogni società umana fondata sulla Terra.
    E l'omosessuale è improduttivo, ecco perchè non va, non viene accettato, corrompe i costumi...
    Poi, si sa, ciò che diventa "Cultura", non sempre scompare quando cambiano le condizioni, quand'anche (come nella nostra società industriale, individualista, opulenta, in rapida crescita e con risorse non sempre disponibili) certi ostracismi appaiono superati, contraddittori, inadeguati.
    Sul discorso dell'"accettazione", capisco Cecchi Paone: basta non essere troppo accondiscendenti, alla ricerca a tutti i costi di un'"accettazione sociale e culturale".
    Primus 7413

  3. Nico says:

    Sono assolutamente contrario all'adozione gay per un motivo estremamente semplice (ma fondamentale) che già altri hanno evidenziato: il corretto sviluppo psichico di un bambino all'interno di una famiglia prevede una figura maschile ed una femminile. Non ho invece nulla in contrario contro il matrimonio gay perchè, pur essendo credente, non riesco a trovare valide motivazioni che mi inducano a oppormi. Detto ciò, concludo con una frase che reputo estremamente significativa: gli xenofobi e i razzisti sono sufficientemente stupidi da considerare la diversità un difetto.

  4. Anonimo says:

    ma si fa finta di non sapere (e allora si cerca di informarsi) o si fa finta di essere tolleranti?????????
    allora per prima cosa se delle persone gay si vogliono sposare non ammazzano nessuno!!!invece di impuntarsi su queste
    questioni di facilissima soluzione...vivi e lascia vivere,guardiamo tutti cosa sta accadendo in palestina...poveri israeliani assediati dalle armate palestinesi......e in irak???e in ....
    certo, i bambini che nessuno o quasi vuole è meglio tutelarli tenendoli negli istituti(orfanotrofi) x la loro salubrità mentale contro gli orribili esseri umani gay....
    ma con che diritto si può pensare questo????
    il nazismo non era hitler e i suoi seguaci,ma un modo di pensare ottuso opportunistico materialistico ignorante disumano e chi più ne ha + ne metta.
    grazie anche e sopratutto all'imperatore faraone e alla sua corte vaticana.
    una domanda,dio forse è d'accordo???

  5. Anonimo says:

    sperminooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.saluti dalla citta' eterna

  6. V3N0M says:

    A parte che cecchi paone è l'equivalente culturale di un essere unicellulare e non per le informazioni che ha nel cranio (che possono essere molte) ma per l'individuo di bassa lega che è..
    a parte questo c'è da dire che l'omosessualità è una situazione di anormalità evidente, una specie di disturbo grave dell'identità sessuale (spesso dovuto a evidenti traumi)o molto più semplicemente (in moltissimi casi) pura perversione (distorsione) sessuale. La sua accettazione semi totale e acritica nella società odierna deriva dal fatto che siamo abituati a ragionare per eccessi opposti: se 40 anni fa si diceva che gli omosex andavano quasi eliminati, oggi gli si vorrebbe consegnare le chiavi della città in maniera non dissimile da quanto è stato fatto con gli ebrei dopo la seconda guerra mondiale. però c'è un limite a tutto...
    il fatto che paone sia contro l'adozione per presunti limiti "culturali" fa ridere... diciamo che l'idea dell'adozione è assurda e illegale per il semplice motivo che un bambino ha bisogno di una MADRE e di un PADRE non di una coppia distorta in preda a chissà quali disturbi identitari dovuti a chissà cosa. questa è la verità. poi la tolleranza non c'entra: i gay non sono da tollerare, sono da accettare cosi come sono purchè essi stessi si accettino e non pretendano poi di avere diritti che non gli spettano. un gay mi potrà dire che è in una situazione di "normalità" solo quando ci saranno prove scientifiche inconfutabili del fatto che la razza umana va verso una situazione di ermafroditismo..fino ad allora basta intolleranze ma anche basta cazzate che tendenti a ottenere diritti che non esistono. l'unica differenza fra un gay e uno schizofrenico è che il secondo deve farsi curare per forza, il primo può scegliere.