martedì | by Stefano Reves S. | , , , ,


Baffi d'acciaio

MASSIMO D'ALEMA, the man with the iron moustache, was once a leading light in Italy's now defunct Communist party.He abandoned communism 20 years ago but is still the most leftwing premier Italy has had since 1945.He is familiar with the dark arts of Italian political intrigue, having conspired to replace Romano Prodi..., his colleague, as premier in 1998. Critics accuse him of anti-US and anti-Israeli bias. (FT)


No Comments »

lunedì | by Stefano Reves S. | , , ,


L’uomo del dubbio

Guittosità, omissis a catinelle e tante verità ufficiali che insieme non ne reggono una buona. La fiction mediaset su Moro è questo e per questo è giusto sorvolare. Non intendo invece sorvolare sugli enigmi del sig Prodi. L’uomo della seduta spiritica, di via gradoli e secondo fonti autorevoli persino del Kgb in italia. Sciocchezze dicono tutti. Quanta diffamazione. Un volto tanto bonario ed impacciato non può nascondere realtà così crudeli. Questa la giustificazione dei cronisti “liberi e ribelli” (i grillo-ricca per intenderci). Gli stessi che di Berlusconi sono pronti ad endoscopizzare e cauterizzare ogni pernacchia. Come se una verità andasse ricercata allo stesso modo in cui si selezionano soubrette, mica radiografando minuziosamente gli scheletri nell’armadio di qualcuno che tra l’altro sulla carta d'identità, sotto la voce “professione” ha conservato fino a ieri mattina la voce “primo ministro”.

E no, se Berlusconi è l’uomo delle truffe dei mangano della corruzione, allora Prodi dovrebbe essere almeno l’uomo del dubbio. Che difende ancora la verità sulla seduta spiritica (tra l’altro pervasa da contraddizioni ed incongruenze) che fugge indisposto dinanzi alle commissioni parlamentari d’inchiesta (1998). Che però, malgrado tutto, come se nulla lo toccasse, continua sbandierare il vessillo del suo partito come unico depositario dell’eredità di Aldo Moro. E qui, permettetemi, io mi incazzo.


1 Comment »

sabato | by Stefano Reves S. | , , , ,


il New York Times oggi si interroga sulle...
Tasse all'italiana

Qual è l’atteggiamento della gente nei confronti delle tasse. Gli italiani rispondono con qualcosa del tipo “Perché dovrei pagarle io se nessun altro lo fa?” Nel bel paese l’evasione è talmente comune che categorie come i locatori di appartamenti sono abituate ad imporre due affitti: il primo corrispondente all’ammontare effettivo, il secondo molto più basso, sottoposto ai vincoli amministrativi. Entrambi con il beneplacito delle autorità. Sconcertante.
Ma in settimana, sebbene per poche ore, tutto è venuto a galla per merito di una “tecnologia trasparente” a cui da queste parti non sono abituati. Il Governo Prodi ha infatti diffuso i dati sulla dichiarazione dei redditi per quei 40 milioni di italiani che hanno pagato le tasse nel 2005.
Esito: pagina web immediatamente intasata, cosa che però non ha impedito agli italiani di spiare il reddito del proprio vicino o della celebrità di riferimento.
Alcune associazioni di consumatori hanno elogiato questo esercizio di trasparenza. Da molte altre però aspramente criticato, tanto che il sito è stato chiuso dopo poche ore dalla pubblicazione.
“E’ una follia” “una scelta fatta da imbecilli” “sarà pericolosissimo pagare le tasse adesso”. Questa è la voce di Beppe Grillo, il comico per cui le invettive antigoverno sono diventate comprovato strumento di profitto.
Ma la legge è stata rispettata, almeno secondo Visco.
Il Governo uscente di Prodi in questi due anni ha contribuito ad alleggerire la difficile condizione dell’economia nazionale introducendo nuove tasse, mentre Berlusconi, premier da una settimana, tempo fa disse che gli italiani evadevano le tasse perché alla fine i servizi offerti dallo stato rimanevano comunque carenti, adesso invece decanta abbattimento delle imposte e cancellazione delle leggi truffa.

Sebbene il sito in questione sia stato oscurato, oggi le tabelle sui redditi continuano a circolare in rete, come cereali pronti ad essere macinati da sguardi curiosi, primo passo per l’accettazione della trasparenza.


1 Comment »