mercoledì | by Stefano Reves S.



Una breve elucubrazione mi ha convinto a sostituire l'elenco dei processi con qualcosa di piu' concreto e significativo, la recensione de:
Il libro nero del governo Berlusconi"
di Guido Alberghetti

Nutrimenti, Roma, ottobre 2005. E. 14.00
L'autore presiede l'osservatorio politico e legislativo "Italia Monitor" ed è un ex senatore del PCI (dal 1976 al 1992).
Il libro è un compendio (non potrebbe essere diversamente) di orrori, brutture, incidenti, errori, figuracce, fallimenti, (contro)riforme, censure, bugie, paradossi, crimini, condoni, scudi fiscali, gaffes, sanatorie, tensioni istituzionali, vuoti istituzionali, attacchi ai poteri dello stato, aggressioni, volgarità, faziosità, grossolanità, spudoratezze, antologia di false promesse, lordure legislative, scandali, tracotanze, ingiustizie, violenze, patetismi, minacce, ladrocini, svendite, depredazioni, saccheggi, abusi, che hanno caratterizzato la vita politica e sociale del secondo e terzo governo Berlusconi. Il libro ha il pregio di essere strapieno di statistica, informazioni, fonti, citazioni da documenti ufficiali.
Personalmente suggerirei di leggerlo prima de ''La forza di un sogno'' l'ultima fatica di Berlusconi.


4 Responses to “ ”

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  1. pie sca says:

    ma cosa mi vai a citare?? sentenze?? non hanno alcun valore dimostrativo, visto che il cavaliere non è mai stato condannato in via definitiva.....
    è questo che ci sentiamo obiettare ogni volta che tiriamo fuori queste palesi dimostrazioni, non di colpevolezza, ma di riflessione circa la medesima persona. Leggiamo i motivi delle sentenze però...una volta per mancanza di prove, una volta per decorso del termine, ecc...

    NOI stiamo permettendo tutto questo!! ebbene sì la colpa è solo nostra, svegliamoci.

  2. Minchioso says:

    Ed una volta viene assolto per ''Corruzione semplice''!. Cosa vuol dire Corruzione semplice?
    Il post vuole dimostrare solo le magagne del Premier per evitare il carcere, tra reati che non costituiscono piu' pena e proscrizioni varie, chiunque sarebbe uscito indenne dalle sue lordure!

  3. speriamo solo che la gente capisca e che non combini idiozie alle prossime elezioni...

  4. Anonimo says:

    e una volta viene condannato ed amnistiato... emblematico l'uso dell estesse argomentazioni di Totò Riina... Berlusconi parla di un certo comunismo e di certa magistratura usando bene o mal ele stesse parole di Riina... in seguito lo stesso Berlusconi disse che la mafia è meno brutta di quanto la si dipinga, e Riina dal carcere dice "la mafia non esiste"...