venerdì | by Stefano Reves S. | , , , ,


Quando è troppo facile schierarsi per il V-day e lasciarsi insultare da Grillo
Mi piacciono i giornali italiani, apprezzo i redattori di parte e ne difendo la casta

Ieri sera ho preso parte ad un incontro sulla libertà di stampa, organizzato dai meetup per promuovere la campagna referendaria. Al di la del dibattito in se, della validità o meno dei tre quesiti suggeriti dal discusso leader movimentista fa un certo effetto assistere alla foga positiva e propositiva di tanti giovani che cotanta tracotante passione non sono in grado di far coincidere con una oggettiva e realistica considerazione della figura del giornalista, unico soggetto in discussione. Catalogato in tre filoni, il giornalista timoroso, quasi pusillanime, colui che non pensa alla notizia ma a come portare farina nel suo mulino e la pagnotta a casa. Seconda figura, il redattore indipendente o freelance, immolato e santificato con timido sdegno verso il sistema. Infine il giornalista lacchè. Quello che pur di fare carriera è disposto a disprezzare qualsiasi criterio che mamma deontologia impone. Il troppo bene ed il troppo male, dunque. La verità purtroppo è un’altra… il giornalista non è un’entità astratta, una categoria superomistica di valorosi cavalieri catafratti, in grado di fronteggiare le intemperie della mediocrità sociale. Semplicemente è un professionista, spesso un dipendente, ma ancor prima è il prodotto di un percorso umano conoscitivo. Un normale, banalissimo, individuo che, per quanto possa essere (o ritenersi) colto, educato, professionale, rimarrà sempre il depositario di una verità, che non è la “vera verità” con cui spesso il grilloragno si sciacqua facilmente la bocca, piuttosto la proiezione su carta di un’interpretazione consapevolmente faziosa e comprensibilmente limitata del lavoro di uomo che, proprio perché cosciente della delicatezza suo ruolo sociale, non può e non deve commettere l’unico errore imperdonabile per la sua categoria. Proporre verità inconfutabili.


16 Responses to “ ”

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  1. Anonimo says:

    Ma che cazzo stai dicendo? per caso all'estero i giornalisti son tutti superman?

  2. No, affatto, ma in paesi come gli USA, dove l'influenza della carta stampata è molto più consistente che da noi, si è pienamente consapevoli di quanto ho detto.

  3. Anonimo says:

    "proprio perché cosciente della delicatezza suo ruolo sociale, non può e non deve commettere l’unico errore imperdonabile per la sua categoria. Proporre verità inconfutabili."

    Quindi hanno fatto bene a tacere i giornalisti sul caso parlamat e fanno bene a non parlare dei delinquenti in parlamento (non sono io a etichettarli tali, è la loro fedina penale). Ognuno può espiremere ciò che vuole e noi possiamo essere d'accordo o pure no, ma nascondere argomenti o non parlarne di proposito e un CRIMINE. Non mi dire che ti sembra sano il nostro sistema di informazione. Grillo può essere un giullare, esagerato e tutto quello che vuoi. Ma almeno ti fa riflettere su queste cose. Chi altro lo fa?

  4. VincentVega says:

    Con quello che scrivi non sono d'accordo.

    Consiglio a tutti di spendere 7 minuti e 23 secondi della propria vita nella migliore lezione di giornalismo che ho ascoltato:

    http://www.youtube.com/watch?v=ZI-kazDDCPU

    buona visione

  5. Riccardo says:

    è una barca che affonda, sappiamo benissimo che il giornalista che scrive la pagina della cultura del messaggero non ha nessuna colpa, ma quando si fa una frittata qualche uovo bisogna romperlo, mica devono essere solo i metalmeccanici a pagare il conto di una italia che va allo sfascio.

  6. Anonimo says:

    Voglio solo lasciare 1 link che sicuramente darà qualche spunto alla discussione
    su grillo.
    Molto di quello che dice è corretto ma è credibile?
    Nessuno si ricorda quando faceva il giullare alla corte del PSI di Re Bettino?
    Nessuno si ricorda del faraonico congresso nazionale PSI di Milano finito anche in nelle indagini per mani pulite, dove lo showman fece un'acclamata esibizione?
    Nessuno si ricorda quando ci massacrava le gonadi con gli spot Yomo?
    Nessuno si ricorda, sempre se non ricordo male io, che è stato anche tesimonial Telecom Italia in periodo di governo DC/PSI?
    Tutti quei contratti saranno frutto solo della sua simpatia o di qualche amico ben piazzato?

    Saluti.

    PS: Non sempre chi ti tira fuori dalla merda lo fa per il tuo bene!
    Meditate...

  7. Anonimo says:

    Scusa Riccardo,
    ma il giornalista che scrive una qualsiasi pagina di un qualsiasi giornale non ha colpe se il posto che occupa ce l'ha perché lo merita e non perché è il figlio o parente o nipote di X o di Y oppure perché la segreteria di quel o quell'altro partito l'ha messo li per fare i suoi interessi.
    La differenza sta tutta li!
    Fate un giochino; quando guardate i tg segnatevi il nome del giornalista che ha realizzato il servizio e di quelli che sono in video, vi si aprirà un mondo parallelo ;-)
    Qualcuno di voi ha visto l'intervista su Antenne2 di Sarkozy x caso? Cercate di guardarla e fate il paragone con Vespa o qualche altro big dell'informazione italiana.
    La differenza è assoluta!

    Saluti.

  8. Anonimo says:

    ma ke cavolo dici
    fai tutti giri d parole, critiki, insulti ma nn concludi un bel niente
    almeno t 6 riletto quello ke hai scritto?!
    se dovessimo andare avanti cn gente come te a quest'ora saremmo già nella merda fino al collo (forse c siamo già...)

  9. Vaffannnnnnnnn*****uloFacciaEc says:

    Oh pennivendoli, pagati dalle tasse dei cittadini pecoroni, dipendenti lecchini di scilvio berluscazzo e C. , mafio-dipendenti e massionici pidduisti :
    ANNATE TUTTI , con affetto, AFFFANNNNNNNNCU********************************************lo !

  10. Anonimo says:

    Forse quella cosina che doveva arrivarti al collo ti è finita negli occhi ;-) collega anonimo.
    Fai così, prendi un bel respiro e rileggi con calma quello che c'è scritto, con molta calma.
    Non mi sembra ci siano insulti in quello che ho scritto.
    La conclusione mi sembra evidente, però la puoi vedere solo se hai la voglia di utilizzare il tuo cervello, senza lasciare agli altri le tue decisioni.

    Saluti.

  11. V3N0M says:

    Quindi secondo te non esistono le notizie e i fatti.. non capisco cosa proponi in alternativa allo sfascio attuale. Lo scopo del giornalista è quello di fare CRONACA e cioè di proporre i FATTI. I fatti non hanno una interpretazione sono FATTI. Se Berlusconi è imparentato con la mafia non è colpa dell'interpretazione di un giornalista fazioso ma è un FATTO. Se i giornaisti tacciono su queste cose, beh, allora è il caso di pensare che ci troviamo di fronte a pessimi giornalisti che non fanno il loro dovere: e dico Berlusconi solo per citare un argomento a caso. Dal tuo post sembra quasi che a te vada bene l'informazione che si fa in Italia... non credo che una qualsiasi persona intelligente possa essere del tuo parere, quindi passo oltre senza darti retta più di tanto

  12. Anonimo says:

    Se hai capito questo dal mio post evidentemente non mi sono spiegato però 1 passo avanti l'abbiamo fatto.
    I giornalisti tacciono su queste cose, e su molte altre, proprio perché occupano quel posto. Non sono li per merito ma perché sono stati piazzati li. Se manipoli e gestisci a tuo piacimento chi fornisce le informazioni, perché sono a libro paga, non hai bisogno di censura e altri controlli. La notizia parte corrotta dalla fonte. Ma è così difficile da capire?

  13. V3N0M says:

    mm.. quindi ne deduco che dovresti essere a favore dei referendum proposti da grillo, visto che la meritocrazia nel sistema attuale è solo utopia..invece mi pare che tu voglia affermare l'opposto e non mi viene di capire quale sarebbe l'alternativa.

  14. Anonimo says:

    Non so quanti anni hai, ma ho visto un sacco di referendum proposti, votati e puntualmente scavalcati dal bel mondo che gira per il parlamento. Per cui sono molto dubbioso che se ne venga a capo con un referendum. Su questo argomento così delicato per il loro potere lor signori faranno di tutto per mandarlo alle ortiche. L'abolizione degli albi professionali non è un'invenzione di Grillo, se non sbaglio ci dovrebbe essere anche un invito della comunità europea a farlo.
    Sei andato a vedere chi c'è dietro Grillo sul link? Se non l'hai fatto vai a farti un giretto è molto illuminante, credimi. Qualche scheletro nell'armadio ce l'ha anche lui ;-)
    Mi chiedo sempre se lo fa perché è convinto oppure se lo fa per interessi personali o per interessi dei suoi collaboratori, come diceva Andreotti: a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca

  15. V3N0M says:

    Io ti ho fatto una domanda e tu hai attaccato Grillo..mah.. che l'abbia inventato lui o meno e indipendentemente dalle società che gestiscono il suo blog c'è da dire che almeno LUI qualcosa ha proposto e ha anche portato in piazza migliaia di persone, il che non è poco. Per il resto io non ho molte alternative o idee sulla questione e credo nemmeno tu visto che dal post si evince che da un lato consideri spazzatura il nostro giornalismo ma dall'altro lato, avendo 'cassato' Grillo, non offri altri spunti se non quello di tirare a campare.

  16. Anonimo says:

    mercoledì 23 aprile 2008
    La caduta dello Psicobuffone


    Due sono i fatti rimarcabili delle recenti elezioni pilitiche italiane.
    La definitiva caduta del muro di Berlino padano. Anche il Nord ha (finalmente) cominciato a ragionare su base etnica abbandonando le defunte ideologie del secolo scorso.
    La Padania, un paese normale e identitario.

    L’altro fatto, incontrovertibile, è la sconfitta del “grillismo” incredibilmente rivelatosi il più grande alleato di Berlusconi.
    Le bugie, la partigianeria, la disinformazione sparse dal “comico” genovese rappresentano il perfetto paradigma del più insulso “politicamente corretto” inscenato dalla Casta.
    La lista degli orrori è lunga.
    Si può cominciare dal “digitale terrestre”.
    Il capocomico ha demonizzato questa tecnologia occultando il semplice fatto che essa, moltiplicando i canali disponibili, favorisce la libertà e la democrazia. Invece lui in malafede si è incaponito contro Emilio Fede direttore di UNO delle migliaia di canali disponibili. Come se la gente non disponesse di testa e telecomando per scegliere.
    Altra mistificazione, la battaglia per l’abolizione delle province e delle comunità montane. Il suo scopo è solo di abolire le assemblee DEMOCRATICAMENTE ELETTE non la mastodontica burocrazia inefficiente inispecie al Sud e nelle regioni “rosse”. Tanto è vero che l’idea è immediatamente stata ripresa dal Nano di Plastica il quale, più onestamente, ha ammesso che le burocrazie inadempienti delle province (e relativi costi) non sarebbero state soppresse ma semplicemente allocate ad altri enti. In questo modo non è vero che lo stato risparmierebbe 10 miliardi di euro ma forse probabilmente non più di 100-200 milioni per anno.

    E della legge elettorale che dire?
    Dopo avere insultato e calunniato con insistenza la riforma Calderoli ora scopriamo che la legge funziona.
    Prodi non aveva la maggioranza al senato semplicemente perché non aveva vinto.
    Nel primo post dopo le elezioni lo psicobuffone si è lamentato dell’esclusione dei “precari” e ecologisti.
    Non dovrebbe invece lui esserne contento della riduzione del numero dei partiti? E per il risparmio del finanziamento ai loro organi di stampa? La “liberazione” dalla “Casta dei giornali” partendo dal Manifesto e Liberazione.
    “Uolter” bramava uno “sbarramento” al 5% per togliere di mezzo partiti identitari e sinistra radicale e scampare i privilegi della città di cui è stato sindaco. E’ bastata una soglia al 4% del vituperato “porcellum” per portare l’italia avanti di un secolo.
    Voleva lo svecchiamento della politica e “ripartire dai giovani”? La Lega Nord ha portato a Roma un sacco di giovani ed il suo gruppo ha forse l’età media più bassa di tutti.
    Sono rimasti fuori gli “ecologisti” dal parlamento.
    Ma che razza di ecologia poi?
    Di quella che si oppone alle tratte TAV in Padania ma sta nel COMITATO PROMOTORE della TAV nel Sud.
    Avete letto bene.
    La ridicola organizzazione “ambientalista” denominata Legambiente fa parte del comitato Sì-Tav per la inutile linea veloce Napoli-Bari, probabilmente intasca qualche rivolo del mare di tangenti connesse a tale opera.
    Sembra che anche il nostro eroe abbia preso dei denari per accanirsi SOLO con la tratta Torino-Lione e le grandi opere a Nord di Firenze. In quanto, nelle regioni meridionali, lo stato “antifascista” e “multiculturale” non può esimersi dall'elargire quattrini negli appalti, il modo di foraggiare il VERO potere ivi vigente.
    Dopodiché dichiarare che “Malpensa è una cattedrale nel deserto” perché non ha infrastrutture di collegamento.

    La litania grillesca contro i “condannati in parlamento” è stupidamente pericolosa per la democrazia in almeno due aspetti: in primo luogo perchè accumuna i veri reati (omicidio, corruzione) con i reati di opinione (vilipendio al tricolore) (1), INACCETTABILE in uno stato liberale. In secondo luogo perché in tale modo si darebbe un potere “ex norma” alla magistratura, la casta togata dei fankazzisti, non eletti da nessuno. A guisa dell’ex Unione Sovietica. Con di Pietro lo psicobuffone condivide uno perfido giustizialismo strabico da repubblica stalinista delle banane.
    Questo ci dice molto sull’autenticità democratica di tali personaggi
    Beppe Grillo rappresenta la perfetta incarnazione dell’ignoranza democratica, del pressapochismo, del razzismo ideologico dell’italiano medio di sinistra. Come buona parte dei suoi blogger. Quelli naturalmente che non sono finti navigatori da lui prezzolati o da suoi amici per riempire le “gradinate” del blog a fare il tifo per le fesserie che propugna.

    Tuttavia non tutto il male viene per nuocere.
    Con il suo spregiudicato atteggiamento a favore dell’astensione ha di fatto garantito la piena vittoria dello “psiconano”. Altrimenti sarebbe stato probabilmente un “pareggio” (al senato).
    Di più.
    A due giorni dalle urne se ne è pentito del “non voto” ed ha disperatamente cercato di suggerire il voto a Di Pietro (post “100 e non più 100”). In questo modo favorendo il voto “utile” al PD-IDV da parte dell’estrema sinistra col barilante risultato di cancellare i comunisti dal parlamento.

    Grillo ha anteposto le sue ambizioni economiche personali agli interessi dei poveracci che lo seguono devotamente, portandoli verso il baratro. Da buon pifferaio magico quale è.
    Non gli è bastato.
    Dopo le votazioni ha raggiunto e superato il limite del grottesco provando a impadronirsi dell’astensionismo, delle schede bianche e nulle (post: comunicato politico numero 8). Cercando pietosamente di spacciare come “antipolitica” fenomeni del tutto fisiologici nella democrazia rappresentativa e assai differenti tra loro. Sicchè, mentre le schede bianche o nulle possono essere realmente forme di protesta ma causata da qualunque motivazione, l’astensionismo è in buona parte dovuto a cause di FORZA MAGGIORE. In altre parole una certa parte dell’elettorato non è fisicamente in grado di raggiungere il proprio seggio. Si tratta in particolare di ammalati, anziani e disabili o semplicemente persone in viaggio di lavoro o di piacere in quei giorni.
    Neanche il peggior Pannella, tra i buffoni, si era ridotto a tanto.

    Ha organizzato il “vday2” sulla “libertà di informazione”.
    Non certo il tipo di libertà che consentirebbe di pubblicare, centesimo per centesimo, i bilanci segreti (!) dei sindacati e del quirinale, oppure di sapere per quale motivo raccogliere le impronte digitali degli immigrati clandestini è lesivo della dignità umana mentre costringere le donne a girane con il braccialetto “antistupro” non lo sarebbe. Oppure ancora di spiegarci perché certe italianissime popolazioni meridionali protestino veementemente contro le discariche regolari progettate dello stato, NON contro la miriade di pericolosi immondezzai illegali gestiti dalle mafie.
    Un brutto giorno la buffa tragedia della politica italiana si è trasformata nella tragica farsa di un comico miliardario malamente in cerca di spettatori per i suoi spettacoli.

    F. Maurizio Blondet

    1) Moltissimi dei reati d’opinione vigenti in italia ricadono sotto il codice Rocco, un codice FASCISTA mai abolito dalla casta cattocomunista a garanzia del propria immonda egemonia. Dimostrando che la vera dicotomia è “casta-dell’unità-nazionale”-“cittadini-onesti” NON “destra-sinistra”.