giovedì | by Stefano Reves S.


Fenomenologia di Oriana Fallaci
Una Dan Brown italiana

Perché Dan Brown italiana? Perché in comune hanno una cosa sola, l’unica che consente loro di esser idolatrati come estreme divinità del loro genere: la fortunosa capacità di far passare per immensi capolavori della letteratura, o nel caso della Fallaci della pseudo-storiografia, romanzata secondo i dettami che si addicono ad una nobile newyorkese che vive avulsa nel suo attico di Manhattan (ma di ciò non sentirete mai e poi mai parlare nei suoi testi, che credete?) , tremende bubbole infarcite di cultura ‘‘pop’’, adepte del merchandising occidentale o filo-occidentalista.
Vale la pena fermarsi sul contenuto dei loro due testi più celebri? Se persino un bambino delle scuole elementari saprebbe rilevarne continue incongruenze (Dan Brown), falsità storiche (ancora Dan Brown), od inconcludenti, sconclusionate millanterie apologiste, sovente autoreverenzialistiche. Arroganti, irrazionali testi premonitori del futuro grottesco che ci aspetta (please complete OR---A): l’eurabia!!, tanto paventata, pare più l’incubo infantile che da sempre ne cruccia l’ animo. ogni giorno sempre più rancoroso.
E nonostante le recenti marachellose minacce dinamitarde (nel vero senso della parola), degne di una brigatista doc, in fondo confido di rispettarla come donna, quella che pur di documentare la tragicità della guerra ha rischiato più volte di rimetterci la vita. Ammetto persino di esser rimasto incantato sin nelle prime letture dalla sua prosa così pugnace e struggente.
Per tutto il resto… davvero carino il tuo nuovo patio! Dico sul serio.


6 Responses to “ ”

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  1. franco says:

    bel post. sappi che in molti condividono la tua opinione anche se ciò (purtroppo) non falsifica le tesi contrarie.

  2. image says:

    questa è impazzita!!!
    volevano farla pure senatrice a vita! mai sia!
    mi da fastidio che ancora i media gli diano credito, visto che ormai ha veramente toccato il fondo dimostrando un'omofobia e un razzismo allucinanti.

  3. Emmebi says:

    Le sue tesi sono discutibili e non sempre condivisibili, ma la sua prosa e le sue idee esprimono una tale forza e decisione da meritare tutto il rispetto.

  4. ilpari says:

    Eh, già...

    Meglio il buonismo/permissivismo di Paolo Ferrero.

    Siete tutti invitati alla festa che si terrà al CPT di c.so Brunelleschi a Torino.

    DJ set Adel Smith e Abdul Qadir Fall Mamour (meglio noto come "l'imam di Carmagnola" rientrato per l'occasione dopo l'illegittima espulsione).

    Marijuana e cocaina per tutti (gentilmente offerte dal coro dei piccoli pusher di Piazza Vittorio).

    A seguire, stupro di gruppo di tutte le minorenni presenti non intabarrate nei burqa.

    Viva la società multiculturale.

    Allegria.

    ilpa

  5. Iniquo says:

    Ilpari ma vieni dalla sagra del luogo comune? Ti sei dimenticato di dire che sono tutti sieropositivi e che urinano in chiesa! Rettifica prima che OrianaL se ne accorga!