venerdì | by Stefano Reves S.


In questi giorni ho avuto modo di ''gustare'', tramite giornali, e Blogs, fiumi di acrimonia riversati contro il nuovo segretario della Camera. Mi pare giusto dar alito a qualcuno che provi a scoccare una freccia in suo favore:
Il nuovo Sergio D'Elia

C’è un pericolosissimo ex terrorista nel Parlamento italiano. Si chiama Sergio D’Elia, ha scontato dodici anni di carcere per aver fatto parte di Prima Linea. Ma il pericolo non viene dagli errori del suo passato, metabolizzati, digeriti, e soprattutto pagati dietro le sbarre. È il suo presente che rischia di essere scomodo: una vita dedicata alla militanza non violenta, alle campagne contro i maltrattamenti ai detenuti , alle battaglie - pacifiche, sempre - contro la pena di morte (è tra gli ideatori della nota iniziativa ''Nessuno tocchi Caino'', ndr). Per questo qualcuno può temerlo. Nel coro di chi rappresenta la coscienza del Paese, la voce del "nuovo" Sergio D’Elia è fra le più preziose.
G. Cadalanu


7 Responses to “ ”

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  1. Anonimo says:

    definire pericolossissimo il soggetto in questione mi sembra un tantino esagerato. chissa' come dovremmo definire la P2 e i bombaroli di piazza Fontana. baci a tutti

  2. Guarda che il ''pericolosissimo'' è ironico.

  3. Anonimo says:

    Terrorista di Prima linea e condannato per concorso nell'omicidio di un agente di polizia avvenuto nel 1978, poi dissociatosi dalla lotta armata, ha scontato solo 12 anni grazie ad indulti e leggi sulla dissociazione varia.
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    Azioni eroiche di Prima Linea

    21 settembre 1979 a Torino, viene colpito l'ingegner Carlo Ghiglieno, responsabile della pianificazione alla FIAT:

    11 dicembre 1979 ancora a Torino, uomini di Prima Linea irrompono nell'Istituto di amministrazione aziendale Valletta e gambizzano cinque insegnanti e cinque studenti.

    Nel 1980 vengono uccisi il giudice Guido Galli, il dirigente dell'ICMESA Paolo Paoletti, l'autonomo William Vaccher, accusato di essere un confidente della polizia.

    2 maggio 1980 a Roma uomini di Prima Linea sparano all'architetto Sergio Lenci, progettista della nuova ala del carcere di Rebibbia.

    Prima linea,......brava gente...l'importante è pentirsi.

  4. dome says:

    Su questo argomento concordo pienamente con chi è scandalizzato, pur essendo di sinistra. Una persona con un passato del genere non può avere incarichi istituzionali. Sì, ora probabilmente è una persona diversa ma il passato non può essere cancellato così facilmente. 12 anni per concorso in omicidio sono nulla o quasi. Naturalmente è possibile redimersi, cambiare atteggiamento rispetto ad una vita precedente, ma bisognerebbe avere il buon senso di farsi da parte quando le circostanze lo richiedono. Come non voglio in Parlamento i reduci di Tangentopoli, non voglio neanche un ex militante di un movimento di lotta armata condannato in via definitiva.

  5. non mi costringete a tirar fuori la carta della ''reversibilità''costituzional-democratica...

  6. gi0vanni says:

    una vita dedicata alla militanza non violenta

    Certo, Babbo Natale esiste ed è sposato con la Befana

  7. guarda che non è stato condannato per appartenenza a Prima Linea,
    ma per OMICIDIO.

    E "una vita dedicata alla militanza non violenta"
    fa un po' ridere,
    1° perchè come detto prima è stato condannato per omicidio,
    2° perchè Prima Linea non era proprio "non violenta", era nata per differenziarsi addirittura dalle BR per essere, in poche parole, meno parole più fatti!

    Sicuramente d'elia,
    (come altri di dx e sx)
    può andare a fare altri lavori,
    magari volontariato.