venerdì | by Stefano Reves S.


Sui parlamentari in meno

Rewind. Torniamo al mitico spot Mediaset. Il cavallo di battaglia della campagna referendaria forzista. Sì alla Riforma = meno parlamentari. Tralasciamo pure il populismo elettoralista, estremamente capzioso ma, almeno per me, ormai scontato, che sta accompagnando la politica promozionale targata Cdl, di cui questa pubblicità è prova più che lampante. Vi suggerisco una riflessione che dovrebbe smentire anche tali, ipotetici, vantaggi.

Perché invece che il numero di Parlamentari, non ne riduciamo le indennità?
La Costituzione non prevede alcun salariale, ne fisso, ne indicativo. Sono i furbetti di Palazzo a stabilire, con un decreto legge annuale, la loro busta paga. Che oggi si aggira attorno ai 20.000 Euro mensili.
Ecco, giustamente gli Onorevoli replicano ‘‘Sì, ma noi abbiamo le spese’’. Spese?
Ma con alloggio gratis, biglietti aereo, treno, autobus e metropolitana gratis, convenzioni mediche gratis, ristoranti gratis, tessere cinema gratis, e poi ancora giornali, piscine e palestre, francobolli, biglietti stadi, tutto gratis, quali sarebbero queste spese?

Comunisti al Governo, dove siete? Una volta tanto comportatevi da tali!


5 Responses to “ ”

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  1. Ma molti penseranno: "...e a me che me ne fotte?" Facciamo capire anche a loro che la nuova riforma è contro i loro interessi: la spesa per la riforma (270mld di euro)è coperta solo per 180mld di euro e bisogneranno nuove tasse.

  2. Clo says:

    Direi che chiunque vada a lavorare ha delle spese, pensiamo a un pendolare che si alza, prende un mezzo di trasporto pubblico o privato che sia, magari paga anche ogni giorno l'autostrada, poi è costretto a mangiare in un locale e via dicendo..non gliele rimborsa certo la ditta quelle spese

  3. Un pendolare, non un parlamentare. Quest ultimo ha tutto gratis, spesso anche di piu'.

  4. mix says:

    Sono pienamente d'accordo con Stefano!
    Non è concepibile che i parlamentari abbiano tutte queste spese pagate, oltre ai soldi della busta paga...e concordo anche con il dire che, nelle riforme non deve cambiare il numero di deputati\senatori, ma ben si, i loro surplus = tagli alle spese!!!
    Il numero dei deputati e senatori deve restare tale, anche per assicurare il giusto pluralismo, ma invece di imbottire le loro buste paghe, imbottissero quelle dei CITTADINI...allora si che ripartirebbe l'economia del paese...

    Saluti Mimmo

  5. Loud says:

    inziamo a risparmiare su di loro, o pagarli in base al risultato, e qualcosa cambia fidati! che schifo!