martedì | by Stefano Reves S.


Per l’Occidente

Ho già trattato l’argomento in passato. Due recenti commenti, dei quali ho gradito quantomeno la sincera bellicosità,sono ottimo pretesto per tornarci su.
Scrive l’impavida signora ''basta che restino nelle loro terre e non ci vengono a rompere i maroni venendo qua a imporci di togliere i crocifissi dalle scole e danneggiare la nostra immaggine e quella dei nostri bei posti ai turisti con la sporcizia che si portano addosso''- ed ancora - ''viviamo in un mondo dove tutto si sta miskiando...e a me questo non va tanto bene...i froci si miskiano tra gli eterosessuali...i musulmani e i budisti si miskiano con i cattolici...e i terroni del sud vengono a occupare qua il nord''.

Solo due considerazioni

La prima, storica. Tutte quelle volte in cui hanno provato a massificare, la nostra ‘‘cultura’’, selezionandola, a unificarla, a rialfabetizzarla, infine a ghettizzarla assieme alla nostra intera persona, basandosi su di una morale preimpostata, naturalmente partorita soltanto da quella Cristiana, e giustificata da anacronismi storici, rappattumati qua e la, ebbene tutto ciò ha portato sempre alle medesime conseguenze, riassumibili in poche, esecrabili, parole: campi di concentramento, gulag, foibe. Riconducibili a poche persone: Hitler, Breznev, Milosevic.


La seconda, etica. L’Occidente è tale (e per tale intendo diverso dal mondo mussulmano) proprio perché è relativistico. Relativismo che non è quello descritto da Benedetto XVI, ovvero la totale, indifferente, assenza di valori, di ideali, di principi civili, bensì la patria del pluralismo democratico. Lo stesso che non si basa su principi assolutistici, propri delle società Teocratiche, ma che invece, osmotico e flessibile, si lascia contaminare dalle più innumerevoli entità identitarie, rendendole vive parti integranti della sua costituzione morale e materiale. Il vero Occidente quindi non taccia come aggressive e maligne le influenze esterne, ma le considera ricchezze prelibate da coltivare saggiamente. Per questo potremmo apparire agli occhi di tutti gli spacciatori di identità, di cui il buon Calderoli è uno dei massimi teorici, come dei traditori, ma, sempre ammesso che lo fossimo, non saremo mai dei da esso transfughi. E’ questa l’ unica grande forza dell’Occidente.


11 Responses to “ ”

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  1. Anonimo says:

    Grazie Signor Stefano Reves di avermi considerata un buon pretesto!
    Abbiamo due visiono completamente diverse. Quello che vorrei fare capire a te e a tutti quanti è che questa gente (chiamamola così, perchè si meriterebbero altri appelativi) non sono altro che degli estremisti.
    Ha ragione quando Calderoli dice ''andatevene a casa, qua non vi vogliamo'' perchè ci stanno invadendo ci stanno imponendo le loro idee pazze carateristiche dell'islam e company...
    Se vogliono stare qua in Italia devono pregare da cattolici, comportarsi da occidenali e soprattutto pensare come pensiamo tutti noi!!! Altrimenti non dovrebbero nemmeno imbarcarsi e tentare di entrare qua sporchi senza soldi, parlando l'arabo ecc... Che poi in questa condizione anche se entrano cosa devono fare??? Dormono nei posti più deprorevoli fanno i mestieri più brutti come i ladri o le prostitute!
    Ha raggione Razzingher! I politici devono pensare da migliori cattolici, altro che stato laico!!!
    A CASA!!!

    Ivana Iorio

  2. Anonimo says:

    Al di là delle opinioni noto una qualche confusione tra le sue parole.
    Innanzitutto, nel momento in cui sostiene "Altro che Stato laico!" fa esattamente quello che rimprovera a questi ipotetici immigrati: vuole applicare una sua idea di società al nostro paese. L'Italia è uno stato laico, questo è un dato di fatto ineludibile da cui è necessario partire. Se eventuali osservazioni, anche ferocemente critiche, vogliono essere mosse ad un qualche aspetto della società italiana, occorre partire da quello che la stato italiano è. L'Italia è uno stato laico, e perdipiù ognuno è libero di professare la religione che più gradisce. E non sono bizzarre opinioni, curiose interpretazioni moralistiche o normative: basterebbe leggersi la Costituzione. Non vedo davvero nessun motivo al mondo per sostenere che gli immigrati, "se vogliono stare qua, devono pregare da cattolici". Quanto a sostenere che gli immigrati dovrebbero "pensare come tutti noi" occidentali, rimango perplesso. Come pensiamo, di grazia, 'tutti noi'? 'Tutti noi' sarebbero quelli che si trovano a predicare i valori della famiglia cristiana da divorziati? O sarebbero quelli che si richiamano all'identità cristiana e poi si sposano con il rito celtico? O saremmo quelli che se costa meno sposto l'azienza in Cina? Tutti noi non significa niente. Probabilmente, me ne rendo conto, ha cercato di riferirsi ad una qualche costellazione di valori (e relativi comportamenti e norme etiche e sociali) che accomuna quelle che vengono chiamate nazioni occidentali. E questo è l'unico punto su cui eventualmente si potrebbe aprire un qualche dialogo, mi pare di intendere. E' naturale che un inglese in Italia non possa decidere di guidare come si guida in inghilterra. Se si vuole discorrere di norme, di atteggiamenti 'sociali', di legislazione, di soglie consentite all'immigrazione si può fare. Quello che non si può fare - e il divieto è sancito dalla nostra costituzione, da quella europea e dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - è discutere intorno al fatto se "questa gente" possa o no godere degli stessi diritti di cui può godere lei o io. Questo relativamente al suo "Ha ragione Calderoli"...ammesso la frase non esprima un ossimoro.
    Per il resto, la inviterei a gettare uno sguardo alla storia coloniale europea in Africa prima di sostenere che "ci stanno imponendo le loro idee pazze caratteristiche dell'Islam e company". E nel farlo, la prego, valuti l'impatto e non la bontà o meno del cargo importato.
    Infine, ma solo per questioni di tempo, lei dice che ha ragione Benedetto XVI allorchè sostiene che i politici dovrebbero pensare da cattolici. In questo contesto sostiene "Altro che stato laico!". Al di là del fatto che uno possa essere o no d'accordo con le parole del Papa, tali parole andrebbero intese esclusivamente come una riflessione di natura morale. Ci sono alcuni valori predicati dal cristianesimo che effettivamente dovrebbero essere tenuti in grande importanza, non credo troverà qualcuno che possa metterlo in dubbio. Ma si tratta di valori etici, valori che 'non sono' il cristianesimo. Lo dico da non-credente, mi irrita un poco questa nuova corsa all'identità cristiana da parte di persone che non sanno nulla del cristianesimo, non parlano da cristiani, non si comportano da cristiani e probabilmente nemmeno sanno esattamente cosa è il cristianesimo (per non parlare del piano storico). Evito, per decenza, di accennare alla mancanza totale di analisi relativamente al termine 'identità'.
    Beh, mi scuso per la lunghezza della risposta, per l'eventuale poca organicità e saluto.

    Ah, approfitto per fare i complimenti al proprietario del blog e per scusarmi anche con lui per l'eccessiva lunghezza del messaggio.

    SP

  3. Nec says:

    Ogni parola della razzista Iorio è una perla. Comici come Guzzanti ci costruirebbero su dei personaggi da antologia su un soggetto come lei. Mi spiace che le cose interessanti che dice Stefano passino quasi in secondo piano rispetto alle cialtronerie che dice Ivana. Cose che non stanno ne in cielo ne in terra...senza senso...senza spiegazione...e noi stiamo qui ad ascoltarla e a perdere del tempo cercando di spiegarle le nostre ragioni....

  4. emanuele says:

    nec non sono d'accordo perchè ogni possibilità di comprensione reciproca, allontana lo spettro di una guerra di religione e/o ideologica.
    uno dei momenti più belli della mia vita è quando parlai con un ragazzo che in camera ha dei santini del duce,io invece di che guevara, eppure in modo lucido abbiamo parlato, e abbiamo notato che avevamo molti punti in comune, se solo lasciavamo le radicalizzazioni ideologiche, da allora siamo grandi amici, lui con i santini del duce, e io con le bandiere di che guevara.
    l'importante è capire che non ogni leghista è razzista, e non ogni comunista un black block, a volte le cose che si dicono sono a caldo, e più le parole sono sconnesse e ideologizzate, maggiore è la voglia di difendersi da qualcosa che non si capisce.... in questo il dialogo può aiutare gli uni e gli altri a capirsi, l'importante è non imporre il proprio pensiero, ma essere sempre pronto a mettersi in discussione.
    forse è proprio questo una delle maggiori innovazioni sociali che l'occidente ha conquistato.
    difendiamo questo diritto, ed accogliamo gli altri in modo che lo capiscano, lo facciano proprio, ed eventualmente lo impongano ai loro paesi di origine.

  5. Nec says:

    Emanuele hai pienamente ragione, anche a me piace confrontarmi con persone che non la pensano come me...ma io intendevo nel caso di Ivana. Noi stiam qui a spiegarle le nostre rasgioni e lei risponde parlando di "pederesti", "Razzingher",di "straccioni tibetani che ci rubano il lavoro e occupano i nostri posti". A me sembra che qualcuno cerca di parlare e spiegarsi...ma qualcun altro non vuole proprio ascoltare...

  6. emanuele says:

    perseveranza.... ghandi (si scrive cosi?) non ha fatto la rivoluzione in un giorno.....
    però capisco il tuo pensiero.... all'inizio ho pensato la stessa cosa.... però devi riuscire a scaricare la tua rabbia iniziale per obbiettivi positivi.... se qualcuno è negativo ed usa toni aggressivi non bisogna per forza rispondere allo stesso modo.... i casi storici in cui la pace e la positività hanno vinto sono ben pochi.... però quando lo hanno fatto hanno cambiato il mondo per sempre e con un effetto che è durato per secoli se non milenni per ottenere lo stesso risultato con l'aggressività c'è bisogno di molte guerre

  7. Perdona la correzione ma è doverosa, si scrive Gandhi.

  8. Anonimo says:

    Io non sostengo queste idee perchè devo sostenere una bandiera politica! Nella nostra socetà esistono le persone deficienti e le persone che, pure in disparate metodologie, sono oneste. E per ripartire bisognerebbe partire da quelle. Io non sostengo Calderoli perchè il verde è il mio colore preferito, ma perchè ha delle idee che sono soprattutto influensate dal pensiero cattolico. Come acciderbolina si fa a sostenere Bertinotti che vuole approvrare lamnistia!!! Che bello!!! Siiiiii!!! Tutti i deliquenti fuori dalle carceri!!! Tutti i ladri clandstini ad andare spensierati sensa dover pagare niente di tutto il male che hanno fatto!!!
    Io sono qui anche per ascoltare cotrariamente di come pensa Nec!!!
    Mi fa piacere che mi ritieni addiritura comica, così almeno si ride un po...
    Meglio piangere dalle risate, che ridere dal pianto, soprattutto in questo dificile momento!!!
    Dai Nec, continua a spiegare le tue "rasgioni" con la tua ipocrisia!!!

    Ivana Iorio

  9. Nec says:

    Cara Ivana sai almeno di cosa stai parlando? Ipocrisia? C'è un sacco di gente in questo sito che cerca di farti capire come stanno REALMENTE le cose...leggiti per esempio il commento di "SP" qui sopra.... o quello di Emanuele...Ma dubito che lo farai o che li capirai. Vivi in un mondo tuo, dove essere meridionali o omossessuali significa essere delinquenti... Che casino che devi avere in testa. Io sono pronto a confrontarmi e a dialogare con te. tu lo sei nei confronti degli altri? Non mi pare. Invece che rispondere ai commenti e alle domande altrui, butti li una serie di tristi luoghi comuni. Spiegami dove sta l'ipocrisia. Spiegami cosa ti hanno fatto di male i tibetani, gli omosessuali...spiegami come può difendere la famiglia fondata sul matrimonio cattolico uno come Calderoli che è divorziato e che pare più interessato ai riti celtici che non al cristianesimo. Spiegami.

  10. emanuele says:

    ops.... Gandhi.... e pensare che assieme a socrate è il mio modello di riferimento.... vabbeh.. l'importante è il pensiero suppongo:)

  11. V3N0M says:

    per quanto riguarda Ivana Iorio posso solo dire che chi resta xenofobo conservatore lo resterà a vita.. mi viene in mente la vignetta di Vauro:
    "donna stuprata a Roma.."
    "questi immigrati di merda bisognerebbe spedirli tutti al loro paese o al muro!"
    "ma la donna era una rumena!"
    "eh doveva starsena a casa sua che non le succedeva niente!