venerdì | by Stefano Reves S.


Quel voto/veto di fiducia

Finalmente si comincia. Volere o volare, è arrivato il momento per Prodi & friends di posare gli onorevoli glutei sulle scranne presidenziali o, per i meno fortunati su spartani strapuntini, e di iniziare a lavorare. Ad amministrare anzi! Perché è ora di dire addio alle stralunanti concionerie, tristi ma necessarie per accaparrarsi l’estesblishment societario, è ora di salutare i comodi Talk show televisivi, e di iniziare a parlare sul serio, a parlare coi fatti. E sarà dura, oh! quanto sarà dura. Forse diverrà routine assistere allo stallo bicamerale, di cui abbiamo già assaporato la possibile entità durante le votazioni per l’ elezione dei Presidenti delle Camere. E chissà, magari ci abitueremo. Rischieremo di abituarci persino a subire Emilio Fede, perennemente collegato con Palazzo Madama.
Ciò che rimane certo però, è che governare il paese sarà un po’ come partecipare ad una cena d’altri tempi. Di quelle che si facevano con quel poco che c’era in casa. E nelle credenze di Governo di pane con companatico ce n’è ben poco.
Sarà dura per Prodi servire adeguatamente, magari proporzionalmente, qualsiasi portata. Nella speranza che franchi tiratori, autodefinitisi ‘‘ormai d’altri tempi’’ (vedi Bertinotti), si accontentino anche delle poche briciole, e che nuovi coinquilini, minacciando di balzellare allegramente ora qua ora la (vedi ‘‘tu hai capito chi’’), non facciano vincere il paradosso della vittoria-sconfitta.
Vedremo, per ora basta che si inizi. A lavorare.


2 Responses to “ ”

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  1. luigi says:

    E ora di mettersi al lavoro. Speriamo che le cose promesse in campagna elettorale siano mantenute.
    Ciao,
    luigi

  2. Anonimo says:

    Comunque la Melandri è veramente BONA